Siamo nel Valdarno, nell’ormai lontano 1957. A casa di Luigi, al posto
della TV, ci sono il calore del camino e il piacere di raccontare e ascoltare
storie. Tante serate si trascorrono così, parlando di fatti realmente accaduti
e personaggi più o meno noti.
Luigi narra di soldati e di partigiani che resistono all’occupazione nazista,
di povera gente che lotta contro un destino avverso, contro la malattia e la
miseria, a volte perfino contro la propria famiglia. Tanti sono gli uomini e le
donne vittime della storia o di se stesse: ma anche in un’umanità umiliata e
offesa c’è spazio per la speranza e la felicità, e anche il racconto più amaro
può strappare un sorriso nelle notti d’inverno.
Siamo nel Valdarno, nell’ormai lontano 1957. A casa di Luigi, al posto
della TV, ci sono il calore del camino e il piacere di raccontare e ascoltare
storie. Tante serate si trascorrono così, parlando di fatti realmente accaduti
e personaggi più o meno noti.
Luigi narra di soldati e di partigiani che resistono all’occupazione nazista,
di povera gente che lotta contro un destino avverso, contro la malattia e la
miseria, a volte perfino contro la propria famiglia. Tanti sono gli uomini e le
donne vittime della storia o di se stesse: ma anche in un’umanità umiliata e
offesa c’è spazio per la speranza e la felicità, e anche il racconto più amaro
può strappare un sorriso nelle notti d’inverno.
Sarnus, 2026
Pagine: 48
Caratteristiche: br.
Formato: 12,2x21
ISBN: 978-88-563-0357-5
Collana:
La Toscana racconta, 47
Settore: