Le reliquie muovono folle di pellegrini, un po’ per fede, un
po’ per curiosità, un po’ per la speranza di miracoli o di guarigioni. Ogni
città, ogni chiesa o santuario ha le proprie, segni mobili, visibili e
tangibili che contribuiscono a tener vivo il culto dei Santi e costituiscono un
alimento suggestivo e fluido della devozione.
Infatti, fermo restando che ci si inginocchia davanti al Santo, non davanti al
suo osso (il quale potrebbe anche appartenere a qualcun altro), le reliquie
comportano quasi sempre, grande o piccolo, un intrigante margine di
problematicità e di mistero. Caso-limite il santo Graal: dove non si sa niente
e si crede a tutto, in un alternarsi di richiamo irresistibile e realtà
inafferrabile, di misteriosa presenza e suggestiva assenza, per cui non
sappiamo dove cercare questa reliquia e neanche cosa propriamente sia ma non
dubitiamo che ci sia e con ferma fede passiamo la vita a inseguirla: i
cavalieri con i loro cavalli, gli scrittori e i poeti con la penna…
Relics, closely linked to the cult of saints, have been objects of veneration for centuries, and even today they attract thousands of pilgrims, seeking miracles and healings or simply driven by curiosity. This phenomenon is the focus of this volume, which focuses on both the devotional aspects and the importance of relics in history and literature.
Polistampa, 2026
Pagine: 112
Caratteristiche: br.
Formato: 15x21
ISBN: 978-88-596-2536-0
Settore: