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Io, Gianluca Lapi

Autobiografia di un mito del calcio storico fiorentino

€ 12,75 € 15,00
Il libro è in preparazione ed il prezzo potrebbe subire variazioni.
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La vera storia dell’ultimo guerriero di Firenze.
Prima i salotti della Firenze bene, poi l’asfalto crudo di Campi Bisenzio, dove la morte di un boss si annuncia con un lenzuolo e l’infanzia svanisce in un soffio.
Gianluca Lapi non ha mai imparato a obbedire. Ha rifiutato la gabbia d’oro del calcio professionistico — da Coverciano al Napoli, alla Pistoiese — per prendersi la vita a pugni chiusi. È ripartito dal ring, arrivando alla finale nazionale dei pesi medi. Poi è sceso nel sabbione del Calcio Storico, con il colore Verde, portandolo negli anni a un successo storico. L’amicizia dei Tre Leoni (Lapi, Dei e Guadagnolo), ragazzi che giocavano con la vita sentendosi immortali, ma che hanno seminato il panico per le vie della città.
Quando sei lassù, in cima, il destino picchia duro. La morte tragica del padre è solo l’inizio di un abisso. Il blitz, il buio delle manette, l’ombra spietata della mala e del carcere. Un’accusa infamante, spazzata via da una sentenza fredda, arrivata troppo tardi per cancellare un conto salatissimo.
Dalla penombra di Sollicciano ai privé di Montecarlo, dalle feste private alle notti dove vige la regola della forza e restano solo le cicatrici dell’anima, Lapi attraversa il fango senza mai chiedere sconti. Nemmeno a se stesso. Fino alla rinascita, quando Franco Zeffirelli sceglie il suo volto segnato e fiero per rappresentare l’orgoglio di Firenze ai Mondiali di Italia ‘90.
Amico del “Califfo”, eterno solitario, Lapi ci consegna un’autobiografia viscerale e profonda. Non una cronaca di strada, ma una riflessione intima su sopravvivenza e onore. Perché il riscatto non te lo regala nessuno: devi avere il coraggio di scendere all’inferno e strappartelo da solo.


La vera storia dell’ultimo guerriero di Firenze.
Prima i salotti della Firenze bene, poi l’asfalto crudo di Campi Bisenzio, dove la morte di un boss si annuncia con un lenzuolo e l’infanzia svanisce in un soffio.
Gianluca Lapi non ha mai imparato a obbedire. Ha rifiutato la gabbia d’oro del calcio professionistico — da Coverciano al Napoli, alla Pistoiese — per prendersi la vita a pugni chiusi. È ripartito dal ring, arrivando alla finale nazionale dei pesi medi. Poi è sceso nel sabbione del Calcio Storico, con il colore Verde, portandolo negli anni a un successo storico. L’amicizia dei Tre Leoni (Lapi, Dei e Guadagnolo), ragazzi che giocavano con la vita sentendosi immortali, ma che hanno seminato il panico per le vie della città.
Quando sei lassù, in cima, il destino picchia duro. La morte tragica del padre è solo l’inizio di un abisso. Il blitz, il buio delle manette, l’ombra spietata della mala e del carcere. Un’accusa infamante, spazzata via da una sentenza fredda, arrivata troppo tardi per cancellare un conto salatissimo.
Dalla penombra di Sollicciano ai privé di Montecarlo, dalle feste private alle notti dove vige la regola della forza e restano solo le cicatrici dell’anima, Lapi attraversa il fango senza mai chiedere sconti. Nemmeno a se stesso. Fino alla rinascita, quando Franco Zeffirelli sceglie il suo volto segnato e fiero per rappresentare l’orgoglio di Firenze ai Mondiali di Italia ‘90.
Amico del “Califfo”, eterno solitario, Lapi ci consegna un’autobiografia viscerale e profonda. Non una cronaca di strada, ma una riflessione intima su sopravvivenza e onore. Perché il riscatto non te lo regala nessuno: devi avere il coraggio di scendere all’inferno e strappartelo da solo.


Mauro Pagliai, 2026

Pagine: 320

Caratteristiche: ill. b/n, br.

b/w ills, paperback

Formato: 12x17

ISBN: 978-88-564-0611-5

Collana:
Libro verità | Nuova Serie, 77

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