In un mondo sospeso tra collasso climatico e sperequazione
socioeconomica, il sapere non basta più a garantire libertà. Le nuove
generazioni, il cosiddetto “proletariato cognitivo”, possiedono competenze,
creatività e linguaggi, ma restano prigioniere di sistemi di potere che ne
escludono la voce. Queste pagine sono il manifesto della loro insurrezione: una
lotta che si muove nelle crepe delle città esauste, tra le microcomunità
autonome e attraverso reti clandestine, dove la rabbia creativa (newRage) diventa progetto e la visione
diventa cura e comunità.
Un esperimento sul futuro che coinvolge famiglia e società, politica e
religione, perfino alimentazione e abitudini di consumo, per ribellarsi agli
infiniti strumenti di controllo, oltre le “false necessità”, e approdare a una
nuova eutopia – intesa come luogo
bello, e non più il luogo che non esiste dell’utopia classica.
In un mondo sospeso tra collasso climatico e sperequazione
socioeconomica, il sapere non basta più a garantire libertà. Le nuove
generazioni, il cosiddetto “proletariato cognitivo”, possiedono competenze,
creatività e linguaggi, ma restano prigioniere di sistemi di potere che ne
escludono la voce. Queste pagine sono il manifesto della loro insurrezione: una
lotta che si muove nelle crepe delle città esauste, tra le microcomunità
autonome e attraverso reti clandestine, dove la rabbia creativa (newRage) diventa progetto e la visione
diventa cura e comunità.
Un esperimento sul futuro che coinvolge famiglia e società, politica e
religione, perfino alimentazione e abitudini di consumo, per ribellarsi agli
infiniti strumenti di controllo, oltre le “false necessità”, e approdare a una
nuova eutopia – intesa come luogo
bello, e non più il luogo che non esiste dell’utopia classica.
Mauro Pagliai, 2026
Pagine: 136
Caratteristiche: br.
Formato: 12,2x20
ISBN: 978-88-564-0587-3
Collana:
Le ragioni dell’Occidente, 62
Settori: