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Anche l’occhio vuole la sua parte, dubbi non ce ne sono più. Ecco la ragione per cui i ristoranti più raffinati curano non solo il calore e l’eleganza della tavola e dell’ambiente, ma anche l’immagine delle proprie portate

Anche l’occhio vuole la sua parte, dubbi non ce ne sono più. Ecco la ragione per cui i ristoranti più raffinati curano non solo il calore e l’eleganza della tavola e dell’ambiente, ma anche l’immagine delle proprie portate, sempre più spesso presentate come vere e proprie opere d’arte, decorate e composte nel pieno rispetto di forme e colori. Ma chi della cucina fa un’arte in tutti i sensi non può dimenticarsi di coccolare anche la psiche dei propri ospiti, la loro emotività e la loro identità più profonda. Magari, unendo tradizione e innovazione, come nella nuova collana di “non ricettari” lanciata da Mauro Pagliai Editore con il sognante libello di Maria Angela Rossi, Teoria e tecnica della pappa col pomodoro (Firenze 2008, pp. 64, ¤6,00). Un viaggio alla scoperta di una semplice pietanza toscana che diventa la scusa per lasciar correre la fantasia tra ricordi e pensieri di ogni tipo, e parlare di una cucina da gustare sia con la mente che col palato. Senza l’assillo di dosi, tempi e proporzioni, per riscoprire il piacere intellettuale del buon cibo e sperimentarsi in ardite rivisitazioni.
Data recensione: 08/11/2008
Testata Giornalistica: Il Domenicale
Autore: ––