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Castelli di parole

Poesie dagli anni ’60 agli anni ’80

7,65 € 9,00
Qt

Nella ristrutturazione di un sottosuolo ho ritrovato questi pensieri scritti una cinquantina di anni fa. Ognuno di essi voleva fermare nel tempo e racchiudere nell’animo ciò che più mi aveva colpito nel corso della giornata: la scoperta di un particolare luogo, un accadimento importante, un moto dell’animo suscitato dalla mia storia d’amore.
Questi pensieri sono divenuti “poesia” perché nello scriverli ho cercato di dar loro una forma musicale, sia al singolo lemma che all’intera frase. Per me la poesia è anche (se non soprattutto) musica e andrebbe letta ad alta voce, per meglio rendercene partecipi, nel cervello e più ancora nel cuore.

Nella ristrutturazione di un sottosuolo ho ritrovato questi pensieri scritti una cinquantina di anni fa. Ognuno di essi voleva fermare nel tempo e racchiudere nell’animo ciò che più mi aveva colpito nel corso della giornata: la scoperta di un particolare luogo, un accadimento importante, un moto dell’animo suscitato dalla mia storia d’amore.
Questi pensieri sono divenuti “poesia” perché nello scriverli ho cercato di dar loro una forma musicale, sia al singolo lemma che all’intera frase. Per me la poesia è anche (se non soprattutto) musica e andrebbe letta ad alta voce, per meglio rendercene partecipi, nel cervello e più ancora nel cuore.

Polistampa, 2025

Pagine: 64

Caratteristiche: br.

paperback

Formato: 15x21

ISBN: 978-88-596-2522-3

Collana:
Dalla stanza | Collana di poesia, 31

Settore:

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