Nella ristrutturazione di un sottosuolo ho ritrovato questi
pensieri scritti una cinquantina di anni fa. Ognuno di essi voleva fermare nel
tempo e racchiudere nell’animo ciò che più mi aveva colpito nel corso della
giornata: la scoperta di un particolare luogo, un accadimento importante, un
moto dell’animo suscitato dalla mia storia d’amore.
Questi pensieri sono divenuti “poesia” perché nello scriverli ho cercato di dar
loro una forma musicale, sia al singolo lemma che all’intera frase. Per me la
poesia è anche (se non soprattutto) musica e andrebbe letta ad alta voce, per
meglio rendercene partecipi, nel cervello e più ancora nel cuore.
Nella ristrutturazione di un sottosuolo ho ritrovato questi
pensieri scritti una cinquantina di anni fa. Ognuno di essi voleva fermare nel
tempo e racchiudere nell’animo ciò che più mi aveva colpito nel corso della
giornata: la scoperta di un particolare luogo, un accadimento importante, un
moto dell’animo suscitato dalla mia storia d’amore.
Questi pensieri sono divenuti “poesia” perché nello scriverli ho cercato di dar
loro una forma musicale, sia al singolo lemma che all’intera frase. Per me la
poesia è anche (se non soprattutto) musica e andrebbe letta ad alta voce, per
meglio rendercene partecipi, nel cervello e più ancora nel cuore.
Polistampa, 2025
Pagine: 64
Caratteristiche: br.
Formato: 15x21
ISBN: 978-88-596-2522-3
Collana:
Dalla stanza | Collana di poesia, 31
Settore: