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Terra spromessa

La rivoluzione contadina del dopoguerra in Calabria

12,35 € 13,00
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Calabria, secondo dopoguerra. Al suo ritorno a casa, il reduce Giuseppe Nicastri trova una situazione economica e sociale drammatica: molti contadini, poveri tanto da soffrire la fame, si oppongono a pochi latifondisti, interessati a sfruttare solo una piccola parte dei terreni coltivabili. La prima occupazione spontanea, da parte dei braccianti, di appezzamenti inutilizzati è del 1946: ne seguiranno tante altre, sempre più sostenute dal movimento socialista quanto osteggiate dalla magistratura e dalle istituzioni.
La vicenda di Giuseppe si ambienta in un periodo ricco di sommovimenti politici e sociali, in Italia come oltreconfine, ed è raccontata in modo da unire il pathos e la vivacità del romanzo storico all’accuratezza e alla lucidità della migliore cronaca.

Calabria, secondo dopoguerra. Al suo ritorno a casa, il reduce Giuseppe Nicastri trova una situazione economica e sociale drammatica: molti contadini, poveri tanto da soffrire la fame, si oppongono a pochi latifondisti, interessati a sfruttare solo una piccola parte dei terreni coltivabili. La prima occupazione spontanea, da parte dei braccianti, di appezzamenti inutilizzati è del 1946: ne seguiranno tante altre, sempre più sostenute dal movimento socialista quanto osteggiate dalla magistratura e dalle istituzioni.
La vicenda di Giuseppe si ambienta in un periodo ricco di sommovimenti politici e sociali, in Italia come oltreconfine, ed è raccontata in modo da unire il pathos e la vivacità del romanzo storico all’accuratezza e alla lucidità della migliore cronaca.

Mauro Pagliai, 2024

Pagine: 144

Caratteristiche: br.

paperback

Formato: 15x21

ISBN: 978-88-564-0536-1

Collana:
Storie del mondo, 53

Settori: