Il romanzo di Mara Veneziani afferma il diritto della
memoria di costruire un suo spazio dilatato che trascenda l’inesorabile
trascorrere del tempo, per cui viene inevitabilmente disgregata la
consequenzialità di una narrazione che procede per continui salti temporali,
per improvvisi abbinamenti cronologici di passato e presente. Da questo
percorso necessariamente intricato, emerge una retrospettiva di spaccati di
storia privata sul cui sfondo si muovono le vicende di tutto un secolo
italiano, dalla Grande Guerra al Fascismo, dalla Liberazione alla
ricostruzione, dal boom economico agli anni Novanta. È un libro che non ignora
le tragedie e i drammi della storia, ma lo fa attraverso una narrazione sempre
condotta con ritmo garbato ed elegante grazie a una prosa che ha molto del
musicale anche per il recupero di forme espressive localizzate nello spazio e
nel tempo che formano un vero e proprio lessico familiare. Il racconto procede
per flussi di coscienza in cui discorso diretto e indiretto si fondono. Su tutti
emerge il punto di vista del personaggio principale, la signora Ancarani,
attorno alla quale ruotano tutte le vicende, e che rappresenta quella che è la
vera protagonista del romanzo: la famiglia borghese del secolo appena
trascorso, con le sue gite e villeggiature al mare, i balli e i veglioni,
l’ostentata rispettabilità, i rituali, le speranze, i sogni…
Dalla prefazione di Valerio Viviani
Il romanzo di Mara Veneziani afferma il diritto della
memoria di costruire un suo spazio dilatato che trascenda l’inesorabile
trascorrere del tempo, per cui viene inevitabilmente disgregata la
consequenzialità di una narrazione che procede per continui salti temporali,
per improvvisi abbinamenti cronologici di passato e presente. Da questo
percorso necessariamente intricato, emerge una retrospettiva di spaccati di
storia privata sul cui sfondo si muovono le vicende di tutto un secolo
italiano, dalla Grande Guerra al Fascismo, dalla Liberazione alla
ricostruzione, dal boom economico agli anni Novanta. È un libro che non ignora
le tragedie e i drammi della storia, ma lo fa attraverso una narrazione sempre
condotta con ritmo garbato ed elegante grazie a una prosa che ha molto del
musicale anche per il recupero di forme espressive localizzate nello spazio e
nel tempo che formano un vero e proprio lessico familiare. Il racconto procede
per flussi di coscienza in cui discorso diretto e indiretto si fondono. Su tutti
emerge il punto di vista del personaggio principale, la signora Ancarani,
attorno alla quale ruotano tutte le vicende, e che rappresenta quella che è la
vera protagonista del romanzo: la famiglia borghese del secolo appena
trascorso, con le sue gite e villeggiature al mare, i balli e i veglioni,
l’ostentata rispettabilità, i rituali, le speranze, i sogni…
Dalla prefazione di Valerio Viviani
Mauro Pagliai, 2008
Pagine: 308
Caratteristiche: br.
Formato: 11,5x21
ISBN: 978-88-564-0024-3
Collana:
Biblioteca del viaggiatore | Narrativa Italiana e Straniera, 4
Settore: