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Giovanni de Gara

Giovanni de Gara

Giovanni de Gara (Firenze, 1977), dopo la laurea in architettura, si dedica all’arte e fonda la FAF - Florence Art Factory, un laboratorio creativo per installazioni e performance.
La sua ricerca artistica combina tradizione e contemporaneità con un linguaggio pop e immediato, capace di dialogare con pubblico e collezionisti trascendendo le dinamiche del mercato dell’arte. Nel 2016 questa attitudine si è concretizzata nel progetto Mensile d’artista, una performance che ha coinvolto cento collezionisti, che, sottoscrivendo un abbonamento, ricevevano un’opera al mese.
Dal 2011 al 2017 de Gara si focalizza sulla crisi ambientale con il progetto ANAS, intervenendo su dipinti di paesaggi realizzati da pittori naif sconosciuti, acquistati nei mercati delle pulci, trasformandoli in opere d’arte ‘contemporanea’ stendendo l’asfalto sulle loro strade sterrate. Questa azione provocatoria, invita a riflettere sul diritto di modificare opere altrui e sulla liceità di devastare il pianeta con la cementificazione.
Parallelamente sviluppa progetti editoriali come The real story of a tree, libri d’artista realizzati con legno di recupero, i cui proventi – in collaborazione con le missionarie comboniane di Gerusalemme Est – finanziano interventi ambientali nei villaggi beduini del deserto di Giuda, in Palestina.
Nel 2018 avvia il progetto itinerante Eldorato, di cui la video-installazione presentata di recente al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze e nella Sala delle Colonne del Municipio di Pontassieve costituisce l’ultimo capitolo.

Giovanni de Gara (Firenze, 1977), dopo la laurea in architettura, si dedica all’arte e fonda la FAF - Florence Art Factory, un laboratorio creativo per installazioni e performance.
La sua ricerca artistica combina tradizione e contemporaneità con un linguaggio pop e immediato, capace di dialogare con pubblico e collezionisti trascendendo le dinamiche del mercato dell’arte. Nel 2016 questa attitudine si è concretizzata nel progetto Mensile d’artista, una performance che ha coinvolto cento collezionisti, che, sottoscrivendo un abbonamento, ricevevano un’opera al mese.
Dal 2011 al 2017 de Gara si focalizza sulla crisi ambientale con il progetto ANAS, intervenendo su dipinti di paesaggi realizzati da pittori naif sconosciuti, acquistati nei mercati delle pulci, trasformandoli in opere d’arte ‘contemporanea’ stendendo l’asfalto sulle loro strade sterrate. Questa azione provocatoria, invita a riflettere sul diritto di modificare opere altrui e sulla liceità di devastare il pianeta con la cementificazione.
Parallelamente sviluppa progetti editoriali come The real story of a tree, libri d’artista realizzati con legno di recupero, i cui proventi – in collaborazione con le missionarie comboniane di Gerusalemme Est – finanziano interventi ambientali nei villaggi beduini del deserto di Giuda, in Palestina.
Nel 2018 avvia il progetto itinerante Eldorato, di cui la video-installazione presentata di recente al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze e nella Sala delle Colonne del Municipio di Pontassieve costituisce l’ultimo capitolo.

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