Manoscritto ritrovato a Berkeley
L’Indipendente delle Idee, 20-11-2006, Gerardo Picardo
Un altro pezzo di storia sottratto all’oblio. A Firenze, nell’estate del 1501, un uomo chiamato Antonio Rinaldeschi fu arrestato e impiccato per aver tirato sterco di cavallo sull’immagine della Madonna esposta in un tabernacolo. La pena fu severa, anche per quei tempi, dato che i crimini dei quali fu accusato, bestemmia, blasfemia e tentato suicidio, non erano normalmente puniti con la pena capitale. La singolare vicenda, narrata in un grande dipinto del 1502
ora restaurato, appartenente alle collezioni del Museo Stibbert di Firenze, è oggetto anche di una narrazione contenuta in un manoscritto inedito trovato nella Biblioteca Bancroft a Berkeley (Stati Uniti). Casualmente, infatti, un paio di anni fa uno storico americano, William J. Connell, parlò di «una curiosa storia trovata in un manoscritto» a un suo collega, Giles Constable. L’incontro tra i due studiosi è stato prezioso per il dipinto (poiché è stato
restaurato) e per il manoscritto (perché è stato edito). Dall’indagine storica è così nato il volume di W.J. Connell e G. Constable Sacrilegio e Redenzione nella Firenze rinascimentale. Il caso di Antonio Rinaldeschi, edito da Polistampa. Il restauro del quadro contribuisce ora a svelare i segreti del manoscritto, quest’ultimo quelli del quadro: la Storia di Antonio Rinaldeschi, uomo che “pagò contanti” e a caro prezzo i crimini di cui fu accusato.
Sacrilegio e Redenzione nella Firenze rinascimentale
Il caso di Antonio Rinaldeschi