Quei sapori antichi per le tavole dei nostri giorni
Corriere fiorentino, 12-01-2021, Caterina Baronti
In un’epoca in cui imperversano le ricette online e i programmi culinari, sempre più concentrati a presentare piatti minimal di lontane provenienze, Paolo Piazzesi ha appena pubblicato, invece, il suo ultimo manuale di gastronomia nostrana, «Il fiore della cucina toscana» (Sarnus 2020) ma guai a definirla povera
perché i suoi piatti tipici sono «un tesoro prezioso […] creato e custodito da un intero popolo». Se nel secondo volume Piazzesi si concentra sulle pietanze di carne fino ai dolci e biscotti, in questo primo, l’appetito ce lo stuzzica dagli antipasti, come i coccoli con i salumi toscani, i crostini ai fegatini
o quelli al Lardo di Colonnata, per continuare poi con i primi piatti, alcuni anche dimenticati come la Carabaccia ovvero la zuppa di cipolle rosse o la Garmuglia lucchese, una minestra che si racconta venisse preparata ai malati per rimetterli in forze. Sapori e aneddoti antichi per le tavole di oggi. 
Il fiore della cucina toscana
Volume I: Antipasti e Salse, Primi Piatti, Uova e Focacce, Ortaggi e Legumi