Scaffale toscano
Toscana Tascabile, 01-12-2019, Benedetta Ghelli
I piatti ‘scandalosi’ della cucina tradizionale toscana – quelli rozzi, altamente nutrienti, piccanti o ben speziati e irrimediabilmente gustosi – sono i protagonisti del libro ‘Ricette ignoranti’ di Andrea Gamannossi e Antonio Pagliai, edito da Carlo Zella nella collana ‘Toscofolcloristici’ (pp. 144, euro 13). Il volume, il cui titolo parla da sé, è un compendio di 100 pietanze ottime per spaventare i dietologi. Il libro
nasce dal singolare incontro tra Gamannossi, scrittore fiorentino autore di thriller e noir ma con un debole per la gastronomia, e Pagliai, direttore di un importante gruppo editoriale ma stavolta impegnato come autore, spinto dalla passione per la buona tavola. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono piatti come la coratella fritta, i maccheroni con l’ocio, il cacciucco all’elbana o i fegatelli sotto strutto, tutti espressione
della nostra tradizione gastronomica, anche se non sempre ce ne ricordiamo. “Per questo – spiegano gli autori – il vero ignorante è chi non sa nulla di queste preparazioni, e non ha mai assaporato le buone ricette che provengono da una cultura secolare”. Nel libro le ricette sono suddivise per portata e connotate da un punteggio d’ignoranza (da una a sei teste di cinghiale!) ed è indicata la provincia di provenienza.
Ricette ignoranti
La Toscana in 100 pietanze “gastronomicamente scorrette”