Minima Culinaria
Bibenda7, 18-12-2015, ––
È un libro d’altri tempi l’ultima fatica letteraria di Zeffiro Ciuffoletti, storico, professore all’Università di Firenze, esperto in alimentazione e blogger di fama, dal titolo Minima Culinaria per edizioni Sarnus. Un volumetto che è insieme un commentario, un diario di riflessioni e a tratti una sorta di artifizio letterario che ammicca alla memorialistica. Tema principale: il cibo. Stile brillante, parole chiare e una sintassi delle lettere che fanno il verso, nel titolo, all’opera Minima Moralia (1951) del filosofo Theodor Adorno, mettendo in primissimo piano
l’atto culturale e sociale del consumo di cibo, azione minima ma dalle grandi conseguenze sociali e storiche. Nasce così un volume che è insieme una galleria di ritratti e di pensieri sui grandi temi della storia culinaria dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Come lo stesso autore dichiara, “si tratta di saggi minimi, francobolli”. Attraverso le storie più disparate, dal bianco mangiare mediceo allo Champagne, passando per la frutta di Masaniello, la gotta di Carlo Magno, la cucina degli avanzi e i vegani, mangiare diventa, pagina dopo pagina, un fenomeno
identitario, al pari della lingua e della religione. La storia dell’umanità è quindi connessa a quella del cibo e ogni aneddoto ne è conferma: curiosa, sapida, frizzante, golosa.
Un libro in grado di accendere curiosità e conoscenza, capace di far riflettere sulla storia e sul quotidiano, ricco nei contenuti, veloce e facile nello stile, ironico e davvero per tutti. Un regalo perfetto per il prossimo Natale, uno strumento di riflessione di alta cultura che non può non rapire sin dalle prime pagine gli appassionati di cibo, vino e cultura gastronomica.
Minima culinaria
Riflessioni e piccole storie intorno al cibo