Il Vocabolario del vernacolo fiorentino e toscano
Toscana Oggi, 03-02-2013, ––
Che cos’è un "grufolone"? Se abitate in Maremma, forse è un termine che usate per indicare un brutta caduta. Da non confondersi con "grufoloni", un avverbio che, ispirandosi al razzolare del maiale, indica un modo disordinato di cercare qualcosa. Quando si tratta di dialetti, ci rendiamo conto che non c’è una sola Toscana, ma ne esistono diverse, ognuna con il suo patrimonio di usanze
e tradizioni. È su questa idea che si basa il nuovo Vocabolario del vernacolo fiorentino e toscano di Alessandro Bencistà (Sarnus, pagine 192), studioso di lingue e tradizioni popolari. Il dizionario riporta migliaia di voci - da «Abbacare» a «Zuppa» - utilizzate nelle diverse zone della regione, spiegandone il significato e indicandone la provenienza. Le citazioni
da opere celebri della letteratura, della musica e del folklore ci aiutano a comprendere il senso di alcune espressioni. La scelta delle voci è un viaggio nella memoria che nasce da una profonda conoscenza del mondo in cui siamo cresciuti, insieme ai contadini e alle massaie: un mondo di cui conserviamo ancora viva non solo l’immagine, ma anche le amicizie, gli affetti e i ricordi.

Il vocabolario del vernacolo fiorentino e toscano