Con il contingente italiano, in Afghanistan
Il Mondo, 18-01-2013, ––
Non solo attentati-kamikaze e lotta al terrorismo: la missione del contingente italiano in Afghanistan significa anche altro. Aiutare la popolazione locale tornare a coltivare zafferano invece dei papaveri usati per l’oppio, oppure coltivare le 50 specie di uva caratteristiche di un Paese che è
molto favorevole, climaticamente, per l’agricoltura anche se la mancanza d’acqua è un problema. È la sorpresa che si scopre sfogliando un bellissimo libro fotografico Vicini a una terra lontana, sulle strade dell’Afghanistan con il contingente italiano, Polistampa a
cura del generale Settimo Caputo (Capo di Stato maggiore del comando operativo di vertice Interforze) e di Elena Croci. Parte del ricavato della vendita andrà in beneficenza per l’acquisto di attrezzature per l’ospedale pediatrico di Herat costruito dagli italiani nel 2006.
Vicini a una terra lontana
Sulle strade dell’Afghanistan con il contingente italiano