Mostre, a Firenze inediti di Pasolini a 35 anni dalla morte
Toscana Oggi, 21-11-2010, ––
Per la prima volta in Italia 400 pezzi tra poesie, manoscritti, disegni, oggetti e pitture di Pier Paolo Pasolini, a 35 anni dalla sua morte, sono esposti a Firenze all’Archivio contemporaneo Bonsanti del Gabinetto Vieusseux fino al 21 gennaio. L’esposizione Pasolini. Dal laboratorio presenta, in maniera organica e complessiva, le preziose carte che fanno parte del Fondo Pasolini donato all’istituto fiorentino nel 1988 per volontà di Graziella Chiarcossi, l’erede della madre del poeta, che è stata presente all’inaugurazione insieme al cugino, Nico Naldini, per presentare il libro Il film dei miei ricordi di Susanna Colussi Pasolini. «Il titolo della mostra – ha spiegato Gloria Manghetti, direttore
del Vieusseux – è dichiaratamente pasoliniano e deriva dal termine con cui il maestro definiva il suo spazio lavorativo negli anni ’60. Grande emozione destò, nel luglio 1988, l’arrivo al Vieusseux del fondo Pasolini che oggi è consultabile anche on-line grazie al database del sito dell’istituto». La mostra si divide in sezioni secondo un ordine cronologico: «Il Friuli, la zoventùd» è dedicata a manoscritti e poesie dal 1940 al ’50 scritte in dialetto friulano; «Roma» è sulla fase della poesia civile con scritti dal 1950 al ’60, tra cui la prima collaborazione cinematografica con Fellini in La dolce vita. «All’inizio della nuova preistoria»
è dedicata al periodo cinematografico e alle sceneggiature scritte a mano dal 1960 al ’70, tra cui i documenti di preparazione del film Accattone, Mamma Roma, La ricotta e Il Vangelo secondo Matteo. Infine la sezione «Il corpo nella lotta» racconta gli amici di Pasolini-giornalista e il proseguimento del percorso cinematografico dal 1970 al 1975 testimoniato dalla celebre macchina da scrivere «Olivetti Lettera 22». La mostra e il catalogo, che comprende anche la pubblicazione di un album fac-simile della sceneggiatura a fumetti disegnata da Pasolini per il film La terra vista dalla luna, sono a cura di Antonella Giordano e Franco Zabagli ed è organizzata in occasione di Florens 2000.
Pasolini
Dal Laboratorio