Schioccapalle, toccaferro, bottiglia e sbarbacipolle: il divertimento prima dei videogames
Toscana Oggi, 08-01-2006, Toscana Oggi
Si giocava a schioccapalle è il titolo del libro, fresco di stampa, di Vittoriano Innocenti, a cura di Tiziana Vivarelli, pubblicato da Polistampa (pp. 200, euro 12). L’autore, nato a Cantagrillo nel 1942, autista di scuolabus a Serravalle Pistoiese, si è proposto di far rivivere i giochi e i passatempi appartenenti alla tradizione toscana del passato. Dai giochi di gruppo agli arnesi fatti con materiali di recupero, da «toccaferro» alle varie filastrocche; e ancora i girotondi, i tiri alla fune, «sbarbacipolle», i carri armati. Per i bambini di un tempo fare e giocare si mescolavano, si sovrapponevano, sostenuti, soprattutto
in campagna, da un ambiente straordinariamente ricco di materiali e di occasioni. Giochi semplici con i quali però i bambini scoprivano il mondo e liberavano la fantasia.
Ma che cos’era questo schioccapalle che dà il titolo al libro? Era un’«arma» ad aria compressa, molto ingegnosa nella sua semplicità: in un cilindro di legno di sambuco scorreva uno stantuffo di castagno, mentre come proiettili venivano utilizzate olive e coccole di alloro.
Sfogliando le pagine del libro balza alla mente il divario tra i giochi elettronici di oggi e la semplicità di quelli dei nostri nonni o dei nostri genitori. Dalla memoria dell’autore
emerge l’immagine suggestiva di un mondo cronologicamente prossimo al nostro, ma culturalmente molto lontano. «Le storie, le novelle, le filastrocche che i nostri anziani ci raccontavano con grande passione – scrive – ci hanno fatto vivere, seppur nella miseria, un’infanzia bellissima e piena di ricordi sani grazie all’insegnamento prezioso che abbiamo ricevuto: che qualsiasi oggetto ci capitasse tra le mani fosse utile per giocare». Si giocava a schioccapalle spiega ai bambini di oggi, anche attraverso le bellissime illustrazioni i Stefano Frosini, i giochi, i giocattoli e i passatempi dei loro nonni.
Si giocava a schioccapalle
Giochi, giocattoli e passatempi della tradizione toscana