I premi letterari del Bel Paese
Leggere: tutti, 01-01-2009, ––
... È arrivato infine alla sua decima edizione il Premio Roma promosso dall’Associazione Ostia Cultura che si svolge ogni anno durante l’estate nel Teatro Romano di Ostia Antica. Una manifestazione dal sapore multietnico che destina una copia dei libri vincitori a tutti gli Istituti Italiani di Cultura per l’importanza del rapporto fra tradizione e modernità. Vincitori del 2008 Fuoco amico di Abraham Yehoschua  e Amaritudine di Massimo Griffo.
Il premio Roma è un osservatorio di eventi e un’iniziativa do forte impatto nel panorama culturale di questo nuovo secolo, con una capacità operativa e un’efficacia promozionale dell’immagine di Roma e d’Italia secondo
i più avanzati intendimenti della comunicazione in una società multietnica  e integrata. Vanta un albo d’oro di assoluto prestigio e la sua importanza crescente è testimoniata dalla partecipazione delle maggiori case editrici, dall’attenzione con cui la stampa e la televisione hanno seguito le diverse edizioni e dalla straordinaria presenza di pubblico che ogni anno assiste alla cerimonia di premiazione nell’incomparabile scenario del Teatro Romano di Ostia Antica. Anche la IX edizione infatti ha registrato grande successo di pubblico e molta attenzione da parte del mondo culturale, letterario, editoriale e dei media. La serata conclusiva, che si è svolta lo scorso lugli, presentata
da Paola Saluzzi, ha visto salire sul palco personaggi illustri alla presenza di oltre quattromila spettatori e di personalità del mondo della cultura, dell’editoria, del giornalismo, della politica e dello spettacolo. Dall’attrice e regista greca Irene Papas, a cui il presidente del Premio Roma Aldo Milesi ha assegnato e consegnato il Premio Internazionale alla Cultura, al vincitore del premio speciale per il gionalismo Ferruccio De Bortoli, ai vincitori delle tre sezioni : per la narrativa straniera, Abraham B. Yehoschua con Fuoco amico (Einaudi); per la narrativa italiana, Massimo Griffo con Amaritudine (Polistampa) e per la saggistica, Marcello Veneziani con Rovesciare il ‘68 (Mondadori).
Amaritudine