La letteratura di Prato in 500 pagine
Il Tirreno, 26-02-2009, Miriam Monteleone
Un secolo di letteratura pratese in un’antologia storica e bibliografica. Sabato 28 febbraio in Palazzo comunale sarà presentata l’ultima raccolta di testi, firmata dal gruppo Bibliofili pratesi, dal titolo “Scrittori pratesi del Novecento. Da Malaparte a Veronesi” a cura di Ernestina Pellegrini e Francesco Gurrieri, edita da Polistampa. Il testo, correlato dalla prefazione di Giorgio Luti e dagli interventi degli assessori alla Cultura di Comune e Provincia, Andrea Mazzoni e Paola Giugni, ha visto una gestazione di oltre due anni e la collaborazione di un comitato scientifico di ricercatori appositamente costituitoLa presentazione del volume vedrà la partecipazione di Sergio Givone, ordinario di Estetica all’Università di Firenze e il saluto dello scrittore Sandro Veronesi. Una raccolta dai grandi numeri e dai grandi nomi (oltre 500 pagine per un totale di 104 autori) pensata dal gruppo pratese come un affresco letterario (poetico e in prosa) per raccontare la Prato del Novecento, a partire dagli illustri autori che si formarono al convitto Cicognini fino a i piccoli grandi scrittori di oggi. Nel sommario del corposo volume, accanto
alle sezioni dedicate a Malaparte, Sem Benelli, Armando Meoni e Ardengo Soffici, ci sono gli autori del Dopoguerra (Martini, Veronesi e Nesi) e una lunga lista di personalità pratesi (giornalisti, pittori, psicologi, avvocati, imprenditori ecc) che la scrittura l’hanno amata e qualche volta praticata. «Quello che unisce i tanti autori raccolti nell’antologia – spiega Umberto Mannucci, presidente del gruppo Bibliofili – è la loro pratesità. Abbiamo cercato di  disegnare una mappa della letteratura pratese del Novecento, tenendo conto dei molti generi letterari praticati e di autori maggiori e minori. Il risultato è un’antologia molto vasta ed eterogenea, che alla fine lascia spazio anche ad un archivio di biografie che abbiamo intitolato “Notizie per un’anagrafe”. L’idea del libro è venuta a Francesco Gurrieri, ma un po’ tutti i membri del gruppo hanno preso parte al progetto, sostenuto anche dalle istituzioni». «Il merito straordinario di questo testo – spiega ancor a Mannucci – è quello di raccontare i cambiamenti di Prato attraverso
i suoi autori: da boom del tessile alla sua crisi fino al lontano dopoguerra, talvolta buttando lo sguardo anche la futuro della nostra città, come nell’Età dell’oro di Nesi». «Il volume avrà una distribuzione nazionale – conclude lo storico pratese – anche se a noi preme che sia diffuso nelle scuole. Conoscere la storia e la letteratura della nostra città è fondamentale per la formazione delle nuove generazioni». Ma andiamo a curiosare nell’antologia, accompagnata anche da una selezione di foto d’epoca. Nella sezione “Attraversamenti, altre scritture” troviamo un mix di personalità dal premio Oscar Roberto Benigni al professor Merigo Bresci fino a Walter Nesti e allo stesso Mannucci, di cui vengono antologizzati alcuni testi in prosa. Dell’elenco della biografie fanno parte invece numerose personalità della cultura pratese odierna. Chiudono il volume due appendici dedicata alla biblioteca Lazzerini, tra poco ospitata dall’ex Cimatoria Campolini e dalla Roncioniana. Non c’è che dire, i pratesi bibliofili avranno di che leggere.
Scrittori pratesi del Novecento
Da Malaparte a Veronesi. Antologia