Scrittori pratesi del ’900: la nuova antologia da oggi nelle librerie
Il Giornale della Toscana, 26-02-2009, Raffaello Pecchioli
Per conto del Gruppo Bibliofili Pratesi “Aldo Petri”, è da oggi nelle librerie, una poderosa antologia (539 pagine), che ha per titolo “Scrittori pratesi del ’900”, da Malaparte a Veronesi, con prefazione di Giorgio Luti. Quattro le sezioni di riferimento in cui è strutturata l’antologia: “Condizione sorgiva” (comprende Curzio Malaparte, Ardengo Soffici, Sem Benelli e Armando Meoni); “Dopoguerra e contemporaneità” (qui, Emanuele Bettini, Quinto Martini, Persio Nesti, Umberto Cecchi, Sandro Veronesi e Edoardo Nesi); “Attraversamenti, altre scritture” (vi sono compresi 22 nomi di autori, e, tra questi, quelli di Ferdinando Carlesi, traduttore del “don Chisciotte” e del poeta Roberto Sanesi). La quarta edizione, infine, si chiama “Notizie per un anagrafe”. Qui i presenti
sono ben 70, e, oltre ad essere impossibile citarli nel loro insieme, non sarebbe nemmeno serio indicare uno o due nomi per tutti, come fatto per la sezione precedente, ché il farlo potrebbe sollevare le giuste ire di qualcuno dei tantissimi esclusi. Ma un totale di cento nomi e passa, di gente che scrive o ha scritto in riva al Bisenzio, anche se nell’arco di un intero secolo, sembrano francamente un po’ troppi, pure per una città come Prato che, nel suo piccolo, le cose le ha sempre saputo fare in grande. Curatori dell’antologia sono Francesco Gurrieri e Ernestina Pellegrina. Ossia due non pratesi che si sono cimentati, entrambi con due interventi critici, per parlare di pratesi che scrivono. E forse, il primo dei tanti limiti di questa debordante opera, è legato proprio alla non pratesità dei due curatori. I quali, per forza, debbono
aver tenuto conto, oltre che delle personali simpatie, delle indicazioni fornite dai committenti, soprattutto su chi citare o non citare degli autori, nell’elaborare i loro testi di supporto. Non si spiegherebbero, altrimenti, molte vistose lacune e omissioni, anche di eventi letterari importanti accaduti a Prato in alcune delle epoche prese in esame. Al punto che, se davvero si vorrà parlare di una antologia di scrittori pratesi del Novecento, fosse pure col riduttivo sottotitolo di “da Malaparte a Veronesi” si dovrà presto rimetter mano ai lavori. Magari scegliendo in casa propria i curatori, per forza più addentro di altri alle cose pratesi. L’intera antologia verrà presentata sabato 28, nel salone consigliare del Palazzo comunale, alle ore 16, da Sergio Givone, ordinario di estetica nell’Università di Firenze.
Scrittori pratesi del Novecento
Da Malaparte a Veronesi. Antologia