Se cucina Cenerentola anche la zucca è buona
Il Giorno, 31-01-2009, Teresa Bettarello
Zucche, mele, fagioli, uova, minestre: quanto cibo c’è nelle vecchie favole, quelle del «c’era una volta», lette e rilette all’infinito da tutti i bambini, di ieri e di oggi. D’altra parte, si sa, anche Biancaneve cucinava per i suoi simpatici nanetti, Cenerentola spignattava per matrigna e sorellastre e la bella Pelle d’Asino rivelò la sua identità al re con un’ottima minestra. Quello che però non tutti sanno è che Geppetto preparava a Pinocchio deliziosi pranzetti
a base di pesce nella pancia della balena, che la moglie del gigante, in cima alla pianta magica di fagioli, sfamava il marito con magnifiche polpette di verdura e che la stessa Cenerentola, svanito l’incantesimo, se la mangiò, quella zucca che l’aveva portata a palazzo. A raccontarlo è Loredana Limone che, rivisitando in chiave gastronomica alcune tra le fiabe più celebri, le ha trasformate in «fiaboricette»: quel modo migliore, in effetti, per insegnare ai piccoli a nutrirsi in modo sano
e equilibrato? Perfetto mezzo di comunicazione con il mondo dell’infanzia, la fiaba è coinvolgente e accattivante, sempre efficace, anche con i bimbi difficili a tavola. Qui, alle storie si aggiungono le ricette, dolci e salate, rigorosamente ispirate dagli alimenti che già vi compaiono, da preparare per, ma soprattutto con, i bambini, anche i più piccoli. Piatti semplici e facili per il consumo di frutta, verdura, cereali e pesce, quella roba, insomma, davanti alla quale i bambini spesso torcono il naso.
Il fagiolo magico e altre fiaboricette