Due righe sull’ultimo racconto di un viaggiatore speciale: Tito Barbini
LeNotizie.net, 26-07-2008, Romano Barluzzi
Tito Barbini, dopo una vita di militanza e di brillante carriera politico-amministrativa – sindaco di Cortona appena venticinquenne, poi presidente della Provincia di Arezzo, quindi assessore regionale alla sicurezza sociale, all’urbanistica e all’agricoltura della Toscana per quindici anni – oggi «si nutre di viaggi», come dice lui. Ma non c’è dubbio che a sentirlo raccontare e, soprattutto, a leggere già solo le prime pagine di questo suo nuovo libro ci si sente in compagnia di un viaggiatore un po’ speciale. Di quelli che quando partono il loro spirito è già in viaggio da prima e li precede ovunque vadano. Di quelli che non hanno fretta di tornare ma, del ritorno, vivono il piacere calmo e sottile di trovarsi a condividere una storia con chi vorrà ascoltarla. E qui si tratta di una bella storia. Il libro infatti è l’emozionante ed emozionata narrazione del viaggio in una terra coperta da ghiacci perenni letteralmente ai confini del mondo –
sconosciuta fino al secolo scorso e all’epoca non a caso denominata “terra incognita”, un continente grande quanto l’Europa e gli Stati Uniti messi assieme – che Tito Barbini compie apparentemente più da turista che da esploratore, in realtà invece con lo sguardo attento di chi cerca tesori, fuori e dentro di sé. E puntualmente li trova. O li ritrova. Nel libro scopriamo un po’ tutto di quell’oceano interiore di cui il viaggio da sempre è simbolo. Un’alternarsi mai monotono di incanto e disincanto, un continuo di atmosfere, descrizioni, paesaggi, genti, incontri, citazioni, storia, riflessioni, ricordi, richiami. Tratteggiati come schizzi in punta di matita, con intensità e leggerezza ad un tempo. Il tutto al cospetto di una natura dalla bellezza estrema e terribile che – a quanto pare solo in quest’ultimo luogo del nostro Mondo – sa da sempre «riappropriarsi dei suoi tempi» completamente. Come se mai nessun essere umano fosse
stato ancora lì. E trasmette a tutti il desiderio, e lascia in ciascuno il sogno, che resti proprio così. Dunque, in piena epoca di riscaldamento globale, in tutte le migliori librerie, “Antartide – Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo”, di Tito Barbini (autore anche delle foto), Edizioni Polistampa, Firenze – febbraio 2008, pagg. 174, prezzo di copertina 8,00 Euro. E, casomai qualche lettore del libro fosse poi colto dalla voglia di partire verso il continente di ghiaccio, sappia che esiste anche un tour operator tutto italiano, con sede a Torino, specializzato in questo genere di escursione davvero molto particolare, il cui riferimento sul web è: www.tour2000.it. A bordo della nave su cui viene organizzata questa sorta di “crociera nell’estremo” il turista può assistere perfino ad appositi incontri informativi sulla biologia ambientale antartica, magistralmente tenuti da Paolo Bernat, il biologo coordinatore del Museo Nazionale dell’Antartide di Genova.
Antartide
Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo