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Museo Novecento Firenze
Giulio Paolini
When Is the Present?

Polistampa, 2022

A cura di:

Bettina Della Casa

Sergio Risaliti

Pagine: 168

Caratteristiche: ill. col., br.

Formato: 14x19

ISBN: 978-88-596-2272-7

Settore:

A2 / Arte moderna e contemporanea

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Giulio Paolini

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Edizione inglese

Giulio Paolini. When Is the Present? is an unprecedented exhibition project divided between the rooms of the Museo Novecento and the Convent of San Marco (18th March - 7th September 2022). The exhibition takes us on a journey through Giulio Paolini’s latest reflections on artistic creation and its many implications. Questions about art are combined with questions about existence and its flow. With the refinement that has always distinguished his work, the artist ponders the value of time and our inability to hold on to it, in an investigation that today would appear to be inspired by a deeper examination of the inexorable passing of the days. On this journey, a necessarily individual one despite its universal nature, Paolini draws us into a space riddled with references to the twilight of life and the enigmas that mark our passage on this earth: a journey punctuated by infinite instances where, despite everything, eternity nestles.

Giulio Paolini. Quando è il presente? è un progetto espositivo inedito che si articola tra le sale del Museo Novecento e del Convento di San Marco. La mostra ripercorre le ultime riflessioni di Giulio Paolini sul significato della creazione artistica e sulle sue molteplici implicazioni, combinando gli interrogativi sull’arte con quelli sull’esistenza e il suo fluire. Con la raffinatezza che da sempre caratterizza il suo lavoro, l’artista si sofferma sul valore del tempo e sulla nostra impossibilità di afferrarlo, in un’indagine che appare oggi ispirata a una più profonda meditazione sull’inarrestabile scorrere dei giorni. In questo percorso, necessariamente individuale pur nella sua universalità, Paolini ci fa immergere in uno spazio costellato di richiami al crepuscolo della vita e agli enigmi che segnano il nostro passaggio su questa terra: un tragitto scandito da istanti infiniti, in cui si annida, nonostante tutto, l’eternità.

«L’artista non è fuori ‘dal mondo’ ma neppure ‘nel mondo’. Non vuole comunicare in forma diretta, in tempo reale e imporre la sua voce ma ascoltare, cogliere un’eco», (Giulio Paolini).