Il ritratto di una famiglia borghese come tante, fatto di storie individuali, di fortune e sfortune, in cui un’ombra proveniente...
Il ritratto di una famiglia borghese come tante, fatto di
storie individuali, di fortune e sfortune, in cui un’ombra proveniente dal
passato incombe sulle luci del tempo presente: è Una Cinquecento bianca (Mauro Pagliai Editore), romanzo d’esordio
della fiorentina Franca Giuliani. Sandra è sposata e ha un figlio piccolo.
Assieme alle cugine è alla guida di un importante calzaturificio ereditato
dallo zio. È una donna che ce l’ha fatta, realizzata nel lavoro, circondata
dagli affetti. Ma un tarlo l’ha sempre divorata dentro: il rapporto
conflittuale col fratello Emanuele, sempre scontroso, aggressivo, perfino
furioso nei suoi confronti. Segno di un disagio che forse va ricercato nel
passato. Saranno un misterioso incidente, un’auto rovesciata dentro una
scarpata, e un volto che sembra familiare, a innescare rivelazioni toccanti
quanto inaspettate.
Ettore De Franco è invece l’autore del romanzo L’armonia (Mauro Pagliai Editore). Mathilde e Pierrette sono due
giovani e promettenti musiciste, nonché grandi amiche, e si dedicano
rispettivamente allo studio del violoncello e del pianoforte. La loro
situazione familiare è differente ma entrambe vivono in modo irrequieto, tra
turbamenti, profonde solitudini e l’ombra di una tragedia che anni prima ha
colpito una delle due ragazze. Nell’estate del 2003, alla vigilia dell’ondata
di caldo che colpirà l’Europa, il nonno di Mathilde, vecchio pianista in
pensione, regalerà loro una vacanza a Parigi perché possano studiare, svagarsi
e immergersi nelle scintillanti atmosfere della musica francese. Nella
capitale, le due amiche vivranno emozioni nuove, ineffabili e coinvolgenti, e
capiranno che ognuno di noi, nonostante tutto, è il direttore d’orchestra della
propria vita. Non solo. Proprio a Parigi troveranno i primi inquietanti indizi
per svelare il mistero che si cela dietro la tragedia di famiglia. Un romanzo
che ha per protagoniste Mathilde e Pierrette… ma anche le sorprendenti musiche
fin de siècle citate tra le pagine e che danno il titolo ai capitoli.
Data recensione: 01/03/2026
Testata Giornalistica: Toscana Oggi
Autore: ––