Il ritratto di una famiglia borghese come tante, fatto di storie individuali, di fortune e sfortune, in cui un’ombra proveniente...
Il 12 febbraio il romanzo d’esordio di Franca Giuliani in
anteprima al Niccolini
Il ritratto di una famiglia borghese come tante, fatto di storie individuali,
di fortune e sfortune, in cui un’ombra proveniente dal passato incombe sulle
luci del tempo presente: è Una Cinquecento bianca (Mauro Pagliai Editore),
romanzo d’esordio della fiorentina Franca Giuliani, che sarà presentato in
anteprima domani, giovedì 12 febbraio, alle ore 18 alla libreria del Teatro
Niccolini (via Ricasoli 3, Firenze). Interverrà Arianna Amatruda, saranno
presenti l’autrice e l’editore.
La protagonista Sandra è sposata e ha un figlio piccolo. Assieme alle cugine è
alla guida di un importante calzaturificio ereditato dallo zio. È una donna che
ce l’ha fatta, realizzata nel lavoro, circondata dagli affetti. Eppure un tarlo
l’ha sempre divorata dentro: il rapporto conflittuale col fratello Emanuele,
sempre scontroso, aggressivo, perfino furioso nei suoi confronti. Cosa logora
la sua anima? Cos’è che Sandra non è riuscita a vedere, a capire? Perché “Ema”
non riesce a trovare un suo percorso e programmare un suo progetto di vita? Il
suo atteggiamento è segno di un disagio che forse va ricercato in eventi
risalenti a molti anni prima. Saranno un misterioso incidente, un’auto
rovesciata dentro una scarpata, e un volto che sembra familiare, a innescare
rivelazioni toccanti quanto inaspettate.
“Il verde dei fili d’erba si allunga in leggere ombre sull’asfalto”. È così che
inizia il libro, che prosegue: “Sandra imbocca la strada di casa. Ai lati, nei
campi recintati, pascolano tranquille le pecore. Sandra le saluta. Si dice che
salutare le pecore porti fortuna. ‘Ciao, ciao pecore, buona fortuna! Ciao
agnellini! Chissà se fra una settimana sgambetterete ancora o sarete finiti in
padella?’. La strada è in salita. Il sole, che si abbassa all’orizzonte,
colpisce gli occhi, abbaglia e tutto cancella, finché non compare l’ombra dei
cinque cipressi alla curva della casa gialla. È in quel punto preciso che
Sandra incrocia una Cinquecento bianca. Il ragazzo al volante le ricorda Dario,
il compagno di giochi di Ema... Un sorriso le sale alle labbra che subito si
tendono per far posto a un sospiro freddo e profondo. Pensa a suo fratello
Emanuele. Forse, questa sarà la volta giusta, ci riuscirà. Potranno passare
ancora un pomeriggio insieme, come facevano quelle rare domeniche, quando Giorgio
aveva la partita con gli amici”.
Data recensione: 12/02/2026
Testata Giornalistica: La Nazione.it
Autore: Maurizio Costanzo