Firenze, 22 ott. - (Adnkronos) - Sessant’anni di editoria, cultura e impegno civile di Polistampa. A raccontarli è “Polistampa. Storia di una casa...
Firenze, 22 ott. - (Adnkronos) - Sessant’anni di editoria,
cultura e impegno civile di Polistampa. A raccontarli è “Polistampa. Storia di
una casa editrice fiorentina” (Pagliai, pp. 168, € 25), il libro di Arianna
Amatruda – germanista e docente all’Università di Genova – che ricostruisce la
parabola di una delle realtà editoriali più vivaci del panorama italiano, nata
nel 1965 nel quartiere Oltrarno di Firenze per iniziativa di Mauro Pagliai.
Dalla piccola tipografia alle prime pubblicazioni, il percorso editoriale di
Polistampa è cresciuto costantemente, trasformandosi in un punto di riferimento
per intellettuali, artisti e studiosi. Il catalogo, arricchitosi negli anni di
volumi pregiati e collane specializzate, ha ospitato nomi come Mario Luzi,
Alessandro Parronchi, Piero Bigongiari, Fosco Maraini, Luigi Baldacci, Giorgio
Luti, Ennio Di Nolfo e Cosimo Ceccuti. Alla lungimiranza del fondatore si deve
anche l’apertura verso autori emergenti, oltre a un impegno costante nella
valorizzazione del patrimonio culturale attraverso servizi museali e cataloghi
d’arte.
Molti gli artisti legati al marchio editoriale, da Pietro Annigoni a Fernando
Botero, da Kan Yasuda a una lunga serie di pittori e scultori che hanno fatto
la storia dell’arte moderna e contemporanea. Tra le iniziative editoriali di maggior
rilievo spiccano le pubblicazioni di epistolari di autori come Pratolini,
Gadda, Ungaretti, Volponi, e riviste di riferimento come Antologia Vieusseux,
Caffè Michelangiolo e Nuova Antologia. Fu Enzo Siciliano a promuovere la
nascita della collana Biblioteca di Letteratura, che nel 2000 segnò l’esordio
di Pietro Grossi.
Negli anni Duemila, con il passaggio al nuovo stabilimento di via Livorno,
Polistampa si è trasformata in un polo editoriale moderno, integrato con
tipografia, legatoria, magazzino e distribuzione, senza perdere la vocazione
culturale che l’ha sempre contraddistinta. Oggi l’azienda è guidata dal figlio
Antonio Pagliai e comprende tre sigle editoriali – Polistampa, Mauro Pagliai
Editore, Sarnus – con un catalogo di oltre 5 mila titoli.
Autori del calibro di Massimo Cacciari, Franco Cardini, Edoardo Sanguineti,
Antonio Tabucchi, Giovanni Spadolini, Pier Paolo Pasolini e Vittorio Sgarbi
testimoniano la centralità della casa editrice nella diffusione del pensiero
critico e della letteratura contemporanea. A questa si aggiunge Il Pagliaio,
rivista “ultratoscana” che esplora le radici culturali della regione con
spirito innovativo.
Il libro – ricco di testimonianze, immagini e documenti d’archivio –
restituisce il senso profondo di un’impresa culturale che ha saputo coniugare
tradizione e modernità. Tra i momenti simbolo, anche l’acquisto e il restauro
del Teatro Niccolini, il più antico di Firenze, oggi diretto dall’artista
Hershey Felder. Non solo celebrazione, ma slancio verso il futuro: come ricorda
Amatruda, “la storia di Polistampa è fatta di valori solidi, che permettono di
guardare avanti con fiducia e responsabilità”. Un messaggio quanto mai attuale,
in un’epoca in cui l’editoria continua ad affrontare sfide decisive.
Data recensione: 22/10/2025
Testata Giornalistica: Adnkronos
Autore: Paolo Martini