Una visione improvvisa. Un’immagine che spezza la realtà. Una donna morta che appare nella sera di Firenze...
Tra noir e introspezione, una Firenze sospesa accompagna un
percorso di rinascita interiore
Una visione improvvisa. Un’immagine che spezza la realtà.
Una donna morta che appare nella sera di Firenze e segna l’inizio di una
discesa nell’oscurità dell’anima. È da questo momento che si apre il sipario di
"T’insegnerò la notte", romanzo della giornalista e scrittrice
Caterina Ceccuti edito da Mauro Pagliai Editore.
Il protagonista è Cris, giovane cronista che, abituato al
rigore dell’informazione e alla concretezza dei fatti, si ritrova trascinato in
un’esperienza che sfida la logica. La sua esistenza subisce uno scarto
improvviso, e quella visione diventa il catalizzatore di un viaggio nell’ombra,
dove razionalità e allucinazione si mescolano in un continuo gioco di specchi.
Con lui Graziano, collega e amico, figura solida in un contesto che si fa via
via più incerto. L’amicizia, nel romanzo, è ancora legame autentico, è fedeltà
anche nel naufragio.
“T’insegnerò la notte” è una storia che lambisce il noir
senza mai abbandonare la centralità dell’indagine psicologica. Il buio, la
notte, sono metafore vive: non luoghi del terrore, ma territori
dell’interiorità da attraversare per rinascere. Come spiega l’autrice stessa,
«il buio è la parte di sé ignota persino alla propria coscienza», e proprio lì
si nasconde la possibilità di comprendere, di guarire, forse persino di amare.
Tra allucinazioni, ricordi, e la ricerca di un senso
profondo, il romanzo si fa specchio delle fragilità dell’uomo moderno. La
scrittura si fa strumento di esplorazione esistenziale, e l’insegnamento della
“notte” diventa metafora universale: ciò che ci spaventa può essere anche ciò
che ci libera.
Il romanzo sarà presentato martedì 30 settembre, alle ore
18, al Caffè Letterario Le Murate di Firenze, in un incontro che si preannuncia
ricco di spunti e riflessioni. A dialogare con l’autrice saranno il giornalista
Jacopo Chiostri, la poetessa Giusy Frisina e il professor Massimo Seriacopi,
con i saluti dell’editore Antonio Pagliai. Un’occasione per addentrarsi nei
chiaroscuri di un libro che, come poche opere contemporanee, riesce a
intrecciare realtà e visione, emozione e pensiero. Un invito a guardare la
notte con occhi nuovi.
Data recensione: 25/09/2025
Testata Giornalistica: Adnkronos
Autore: Paolo Martini