C’è una parentesi oscura nel passato di Firenze: è il periodo che va dal 400 all’800 dopo Cristo, un’epoca in cui le fonti scarseggiano...
Nel nuovo libro dei fratelli Andrea e Fabrizio Petrioli, è
il lettore a dover risolvere l’enigma, affrontando un’indagine costellata di
luoghi, fatti, personaggi storici. Il 3 luglio a ingresso libero
C’è una parentesi oscura nel passato di Firenze: è il periodo che va dal 400
all’800 dopo Cristo, un’epoca in cui le fonti scarseggiano e i ricercatori
devono destreggiarsi tra teorie e supposizioni. Nel nuovo libro dei fratelli
Andrea e Fabrizio Petrioli, intitolato Il
buio sopra Firenze (ed. Sarnus), è il lettore a dover risolvere l’enigma,
affrontando un’indagine costellata di luoghi, fatti, personaggi storici. Il
volume sarà presentato dagli autori e dall’editore Antonio Pagliai giovedì 3
luglio alle ore 18 al Teatro Niccolini (via Ricasoli, 3). I Petrioli, studiosi
di storia fiorentina con numerose pubblicazioni alle spalle, costruiscono
stavolta un affascinante puzzle ricco di date, spunti e suggestioni, oltre alle
numerose immagini selezionate attingendo al proprio sterminato archivio.
“Nell’Alto Medioevo”, spiegano nella premessa, “Firenze entra in un lungo
periodo involutivo e oscuro in cui cessano completamente le notizie sulla città
e sulla vita dei suoi abitanti. La capitale della Tuscia e dell’Umbria, una
delle città più importanti dell’Impero, tanto da essere definita municipium splendidissimum, scompare
dalle cronache”. Nella finzione sono i giornalisti Federico e Piccarda a
chiedersi cosa sia accaduto in questo lasso di tempo, un’età segnata dalle
scorrerie dei barbari e da una generale decadenza economica e sociale.
Aiutandoli a risolvere il mistero, il lettore li accompagnerà mentre scoprono
scorci caratteristici della città, si soffermano davanti a chiese e palazzi,
sostando a volte per una cena o un caffè. E potrà calarsi in un affascinante
intreccio dove la fantasia si mescola alla realtà: un “giallo storico” sui
generis, dove la vittima è l’antica Firenze, mentre restano da scoprire
l’assassino e le circostanze del reato.
Data recensione: 20/06/2025
Testata Giornalistica: La Nazione.it
Autore: Maurizio Costanzo