Nel volume La pace difficile. Diari di un Ambasciatore a Mosca (pubblicato da Mauro Pagliai nella collana Verità Scomode), l’ex Ambasciatore...
Giorgio Starace racconta quello che ha vissuto in prima
persona
Nel volume La pace difficile. Diari di un
Ambasciatore a Mosca (pubblicato da Mauro Pagliai nella collana Verità Scomode), l’ex Ambasciatore
italiano a Mosca Giorgio Starace racconta in prima persona i drammatici mesi
che hanno preceduto e accompagnato l’intervento militare in Ucraina da parte
della Federazione Russa. Una testimonianza diretta delle tensioni
internazionali e delle implicazioni per l’Italia, l’Europa e il resto del
mondo. In UE solo Di Maio cercò la pace tra Russia e Ucraina. Lo afferma l’ex
ambasciatore Giorgio Starace nel nuovo libro La pace difficile “Ora non basterà
un semplice accordo tra super potenze – denuncia l’autore – Alla base del
conflitto permane un cruciale problema di sicurezza fra Russia e Occidente, che
richiede un sistema di garanzia collettiva.” Sulla base dell’esperienza
maturata negli anni di servizio, Starace sottolinea come il potenziale dell’azione
politico-diplomatica sia andato progressivamente indebolendosi, lasciando
spazio a soluzioni prevalentemente militari o sanzionatorie e trascurando, di
fatto, un autentico impegno per la cessazione delle ostilità: “Nel corso di
questo lungo conflitto non ho visto una sola iniziativa politica e diplomatica
di un leader europeo in direzione di negoziati e della pace, ad eccezione del
tentativo del Ministro degli Esteri Di Maio del maggio 2022”. Il volume,
arricchito dalla prefazione di Lucio Caracciolo, descrive in dettaglio le
profonde connessioni tra l’economia italiana e quella russa, nonché l’attrazione
che larghi strati dell’intellettualità russa nutrono per il nostro Paese.
Scrive Starace: “In tre anni di sanguinose ostilità, abbiamo tutti visto l’alto
rappresentante per la politica estera dell’UE Borrel, il capo della diplomazia
europea, parlarci quasi unicamente di assistenza militare all’Ucraina, di
sanzioni nei confronti della Russia e mai di iniziative concrete europee per
porre fine a questo conflitto”. Con questo libro, l’Ambasciatore offre uno
sguardo privilegiato sulla parabola storica e politica che ha portato a un
punto di svolta nei rapporti con Mosca, tracciando i contorni di un futuro ordine
internazionale ancora tutto da definire. Proprio in questa prospettiva, Starace
invoca la necessità di un sistema di garanzia collettiva, poiché, a suo avviso,
non sarà un semplice accordo tra super potenze a garantire la stabilità e la
sicurezza di cui l’Europa e il mondo intero hanno bisogno. Giorgio Starace,
nato a Viterbo nel 1959, si è laureato in Economia nel 1982 all’Università
Bocconi di Milano. Ha intrapreso la carriera diplomatica nel 1985, prestando
servizio in Asia, Stati Uniti e Sud America. È stato Ambasciatore d’Italia
negli Emirati Arabi, in Giappone e, infine, in Russia, durante una fase
culminata con l’aggressione all’Ucraina da parte delle forze di Vladimir Putin.
Attualmente in pensione, Starace è Vice Presidente del Consorzio di aziende
Aeneas, attivo nell’industria aeroportuale, e membro della Camera di Commercio
Italia-Libia.
Data recensione: 19/03/2025
Testata Giornalistica: La Nazione.it
Autore: Maurizio Costanzo