Firenze, 19 mar. (askanews) - Nel volume ‘La pace difficile. Diari di un Ambasciatore a Mosca’ (pubblicato da Mauro Pagliai nella collana...
“Nel 2022 diplomazia europea assente a parte Di Maio”
Firenze, 19 mar. (askanews) - Nel volume ‘La pace difficile. Diari di un
Ambasciatore a Mosca’ (pubblicato da Mauro Pagliai nella collana Verità
Scomode), l’ex Ambasciatore italiano a Mosca Giorgio Starace racconta in prima
persona i drammatici mesi che hanno preceduto e accompagnato l’intervento
militare in Ucraina da parte della Federazione Russa.
Starace sottolinea come il potenziale dell’azione politico-diplomatica sia
andato progressivamente indebolendosi, lasciando spazio a soluzioni
prevalentemente militari o sanzionatorie e trascurando, di fatto, un autentico
impegno per la cessazione delle ostilità: “Nel corso di questo lungo conflitto
non ho visto una sola iniziativa politica e diplomatica di un leader europeo in
direzione di negoziati e della pace, ad eccezione del tentativo del Ministro
degli Esteri Di Maio del maggio 2022”.
Il volume, arricchito dalla prefazione di Lucio Caracciolo, descrive in
dettaglio le profonde connessioni tra l’economia italiana e quella russa,
nonché l’attrazione che larghi strati dell’intellettualità russa nutrono per il
nostro Paese.
Scrive Starace: “In tre anni di sanguinose ostilità, abbiamo tutti visto l’alto
rappresentante per la politica estera dell’UE Borrel, il capo della diplomazia
europea, parlarci quasi unicamente di assistenza militare all’Ucraina, di
sanzioni nei confronti della Russia e mai di iniziative concrete europee per
porre fine a questo conflitto”.
Starace invoca la necessità di un sistema di garanzia collettiva, poiché, a suo
avviso, non sarà un semplice accordo tra super potenze a garantire la stabilità
e la sicurezza di cui l’Europa e il mondo intero hanno bisogno.
Data recensione: 19/03/2025
Testata Giornalistica: Askanews.it
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