È qui, alla Verna, che il 17 settembre 1224 san Francesco d’Assisi (di cui nel 2026 si celebrerà l’ottavo centenario della morte) ricevette le stimmate. Luogo di profonda spiritualità e straordinario fascino naturale, il Convento francescano della Verna...
È qui, alla Verna, che il 17
settembre 1224 san Francesco d’Assisi (di cui nel 2026 si celebrerà l’ottavo
centenario della morte) ricevette le stimmate. Luogo di profonda spiritualità e
straordinario fascino naturale, il Convento francescano della Verna torna a
suscitare l’interesse di studiosi e appassionati, attraverso le pagine della
nuova pubblicazione Il convento della Verna. Storia, architettura e arte
francescana. Un volume, quello edito da Polistampa, frutto di un importante
lavoro di ricerca condotto dal professor Stefano Bertocci, da Anna Guarducci, e
dagli studiosi Francesco Salvestrini, Andrea Vannini, Federico Cioli, Nicoletta
Baldini e Andrea Lumini, che getta
nuova luce su aspetti poco noti –talvolta persino inediti– della storia di
uno dei santuari più rilevanti dell’ordine francescano, famoso in tutto il
mondo come meta di pellegrinaggio e di devozione al santo patrono d’Italia.Sfogliando le pagine di immagini, racconti e ricostruzioni, poesie, opere
d’arte e documenti storici che attraversano i secoli, il lettore si immerge in
un’atmosfera quasi onirica, magistralmente evocata dai molti scrittori e poeti
sedotti dal potere mistico del Monte Penna e dalla suggestiva salita verso il
convento.Edith Wharton, autrice del celebre L’età dell’innocenza, ne
fu colpita nel 1912; Dino Campana, affascinato da una spiritualità che lo
accomunava a Francesco d’Assisi, descrisse la montagna casentinese, in uno dei
paesaggi più intensi dei suoi Canti Orfici. Giovanni Papini, Pietro
Pancrazi e Piero Bargellini ne trassero ispirazione, mentre Gabriele
D’Annunzio, in poche righe nel 1902, espresse tutta la potenza evocativa della
Verna, rimarcando come l’atmosfera di quel luogo sarebbe potuta diventare la
sua seconda patria.La pubblicazione presenta molte importanti novità legate
all’approfondimento di documenti d’archivio e alla rilettura degli interventi
architettonici e decorativi che hanno definito lo sviluppo del complesso
conventuale dal XIII secolo ai primi del Novecento. Le indagini storiche
gettano nuova luce sul passaggio della Verna all’osservanza francescana nel
Quattrocento, sull’intervento del Comune di Firenze –attraverso l’Arte della
Lana– che ne divenne protettore e proprietario, e sulle vicende che hanno evitato
la soppressione durante i periodi granducali, napoleonici e dell’Unità
d’Italia.Particolare rilievo è dato anche alla più grande collezione
toscana di terrecotte policrome di Andrea della Robbia e della sua bottega,
tutt’ora oggetto di rilievi digitali e studi approfonditi.L’impostazione è senza dubbio scientifica ma l’approccio è
divulgativo e apre spesso le porte a luoghi normalmente inaccessibili al
pubblico, come la farmacia, il refettorio e le antiche filande, testimonianze
di un’economia monastica basata su attività agricole e manifatturiere.Un capitolo dedicato alla letteratura di viaggio illustra il
fascino della foresta impervia, capace di stimolare la fantasia di viaggiatori
e scrittori dal Cinquecento in poi, e rivela dettagli curiosi sull’operosa vita
comunitaria dei frati della Verna, sostenuta, da una rete di ospizi sparsi in
Toscana.“Il professor Bertocci insieme alla sua équipe –è il commento
dei Frati della Verna–, è riuscito a portare a compimento un’opera meritoria
che rispetta e valorizza ciò che rischia di rimanere incompreso o dato per
scontato.Vivere una spiritualità particolare, in questo caso quella
francescana, significa aver bisogno, nel tempo, di organizzare lo spazio,
modificare gli ambienti, creare un luogo di vita e di espressione dei propri
valori. Vita e incontro, due parole che qui si fondono nello spazio con
l’armonia e con una ratio che –ci auguriamo– potrà guidare ancora il nostro
tempo in questo mondo così caotico e violento”.Il convento della Verna. Storia, architettura e arte
francescana rappresenta un contributo prezioso per comprendere in
profondità le vicende, le trasformazioni e l’immenso patrimonio spirituale/
artistico di un luogo destinato a ispirare pensatori, artisti e fedeli del
presente e del futuro. Il libro è disponibile sul sito www.leonardolibri.com.
Data recensione: 09/03/2025
Testata Giornalistica: Toscana Oggi
Autore: ––