Un inno alla maternità, che passa dalla gioia per la vita in arrivo alla sofferenza per l’interruzione di gravidanza, per poi approdare...
Il 14 marzo al The Artist’s Palace di piazza di San Lorenzo
e il 20 marzo al Teatro Niccolini
Un inno alla maternità, che passa dalla gioia per la vita in arrivo alla
sofferenza per l’interruzione di gravidanza, per poi approdare a una nuova
felicità grazie all’adozione: il nuovo romanzo di Laura Feri, intitolato Mamma
non mamma (Mauro Pagliai Editore, pp. 192, euro 12) sarà presentato in
anteprima venerdì 14 marzo alle 18.30 al The Artist’s Palace di Firenze (Piazza
di San Lorenzo), nell’ambito della rassegna “Lo scrittore, il libro, il
lettore”, quindi giovedì 20 marzo alle 18.00 al Teatro Niccolini (Via Ricasoli,
3), all’interno del ciclo “Niccolitudini”, alla presenza dell’editore. Laura
Feri, fiorentina classe ’79, è al suo terzo romanzo. Come per i precedenti,
rispettivamente Metà di me (2015) e Troppo amore per Eva (2019), si è ispirata
a fatti reali per raccontare una storia dalla forte carica emotiva, toccando
con sorprendente realismo temi universali. Protagonisti di Mamma non mamma sono
due giovani, Elena e Antonio, che si conoscono a Firenze sul lavoro, si
innamorano e si sposano. La loro felicità è interrotta da due gravidanze andate
male, ma con grande forza d’animo i due riescono a superare la sofferenza, per
arrivare poi alla decisione di adottare un bambino. In un orfanotrofio
siberiano c’è Milan, un bimbo dagli occhi blu che non aspetta altro se non una
vita migliore. Dopo un lunghissimo e complesso iter burocratico e diversi
viaggi in Russia, Elena e Antonio diventano ufficialmente i suoi genitori. Si
apre quindi un nuovo capitolo, anche questo non privo di problemi, in cui Elena
si interroga sul suo ruolo di mamma e sul legame con il figlio, alla ricerca di
una serenità familiare tanto desiderata. La trama del libro. Elena e Antonio si
conoscono a Firenze sul lavoro, si innamorano e si sposano. La loro felicità è
interrotta da due gravidanze andate male, ma con grande forza d’animo i due
riescono a superare la sofferenza per arrivare poi alla decisione di adottare
un bambino. In un orfanotrofio siberiano c’è Milan, un bimbo dagli occhi blu
che non aspetta altro che una vita migliore. Dopo un lunghissimo e complesso
iter burocratico e diversi viaggi in Russia, Elena e Antonio diventano
ufficialmente i suoi genitori. Si apre quindi un nuovo capitolo, anche questo
non privo di problemi, in cui Elena si interroga sul suo ruolo di mamma e sul
legame con il figlio, alla ricerca di una serenità familiare tanto desiderata.
Il romanzo, tratto da una storia vera, descrive, attraverso lo sguardo sincero
e appassionato di Elena, attraverso i suoi dubbi e le sue riflessioni, il difficile
percorso che porta all’adozione con tutto ciò che lo precede e ciò che ne
deriva. Intenso e dal forte carico emozionale, è un libro che coinvolge e
commuove. E che fa vincere l’amore, quello puro e incondizionato.
Data recensione: 08/03/2025
Testata Giornalistica: La Nazione.it
Autore: Maurizio Costanzo