Uno dei luoghi di spiritualità più suggestivi al mondo come non lo avete mai conosciuto prima...
Il libro sulla ricerca. Arte e storia nel volume di Bertocci
e Guarducci
Uno dei luoghi di spiritualità più suggestivi al mondo come non lo avete mai conosciuto
prima. È la promessa contenuta nelle oltre 270 pagine illustrate del volume «Il
Convento della Verna. Storia, architettura e arte francescana» (edito da Polistampa),
curato dai professori Stefano Bertocci e Anna Guarducci. Troviamo descrizioni degli
ambienti, ricostruzioni storiche accompagnate da un’attenta documentazione e inedite
immagini tridimensionali della struttura architettonica che hanno richiesto diversi
anni di lavoro da parte di un’equipe composta da docenti, ma anche da giovani e
appassionati studenti universitari. Il risultato è un’immaginifica salita del monte
Penna fino al Convento della Verna, dove il 17 settembre 1224 San Francesco d’Assisi
ricevette le stimmate.
Professor Bertocci, alla realizzazione del volume non hanno contribuito solo gli
studiosi Francesco Salvestrini, Andrea Vannini, Federico Cioli, Nicoletta Baldini
e Andrea Lumini, ma anche gli studenti del suo corso di laurea in Disegno architettonico
nell’università di Firenze...
«Esatto. Grazie all’ospitalità dei frati per diversi anni ho potuto organizzare
workshop di tre o quattro giorni al convento, usufruendo delle camerate in cui spesso
vengono accolti i gruppi degli scout. Queste esperienze ci hanno permesso di utilizzare
per la prima volta nella storia della Verna tecniche di rilevamento con laser scanner
33DD e fotogrammetria dotata di drone. Ciò ha prodotto documentazioni preziose che
potranno essere utilizzate dai frati stessi per predisporre interventi di manutenzione
o di restauro dei vari ambienti. Allegato al volume è un atlante dei rilievi in
cui vengono riportati i principali risultati sulla mappatura degli aspetti decorativi,
strutturali e storici.»
Nonostante sulla Verna si sia già scritto molto, la pubblicazione presenta anche
altre importanti novità, giusto?
«Sì, legate soprattutto all’approfondimento di documenti d’archivio e alla rilettura
degli interventi architettonici e decorativi che hanno definito lo sviluppo del
complesso conventuale dal XIII secolo ai primi del Novecento. Le indagini storiche
gettano nuova luce sul passaggio della Verna all’osservanza francescana nel Quattrocento,
sull’intervento del Comune di Firenze – attraverso l’Arte della Lana – che ne divenne
protettore e proprietario,e sulle vicende che ne hanno evitato la soppressione durante
i periodi napoleonici e dell’Unità d’Italia. Particolare rilievo è dato anche alla
più grande collezione toscana di terrecotte policrome di Andrea della Robbia e della
sua bottega, tutt’ora oggetto di rilievi digitali e studi approfonditi.»
Data recensione: 18/02/2025
Testata Giornalistica: QN - Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno
Autore: Caterina Ceccuti