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Lo sfondo è storico. Il debutto del “Don Giovanni” di Mozart a Praga. Anno 1787. L’affanno del compositore e del cast...

Lo sfondo è storico. Il debutto del “Don Giovanni” di Mozart a Praga. Anno 1787. L’affanno del compositore e del cast per giungere a quella première poi divenuta leggendaria. Manca soltanto l’ouverture. E Mozart la butta giù in una notte nella villa di una coppia di amici, il compositore Frank Xaver Dušek e sua moglie Josepha, cantante. Ad attendere con impazienza la nascita dell’ouverture sta la signora Mozart, Constanze, il librettista dell’opera Lorenzo Da Ponte assieme (addirittura) a Giacomo Casanova, suo antico compagno d’avventure amorose. Ora il vecchio libertino è un pensionato depresso che vive facendo il bibliotecario in un castello fuori Praga, vessato dalla servitù del suo protettore, il conte Waldstein); e non è improbabile che l’autentico Casanova abbia assistito davvero a quella prima di “Don Giovanni”, di certo rispecchiandosi nel protagonista. La villa dei Dušek si chiama Bertramka, da cui il titolo di questo romanzo da leggersi tutto d’un fiato, scritto con sapienza, cuore, leggerezza da Rossella Rossi, giornalista e insegnante fiorentina. Una storia il cui vero protagonista è d’immaginazione. Un ragazzo, Janic. Muto. Ma con un talento musicale: i Dušek gli hanno insegnato il mestiere di copista. Proprio a lui, che venera Mozart, spetta copiare le parti dell’ouverture del “Don Giovanni” da distribuire agli orchestrali. E grazie alla complicità della cameriera dei Dušek, la sua innamorata, riesce a esaudire il suo desiderio: intrufolarsi in teatro per vedere l’opera di Mozart.
Data recensione: 08/12/2024
Testata Giornalistica: La Repubblica
Autore: Gregorio Moppi