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Nella piazza Matteotti di Greve in Chianti c’è una delle tante sculture per il mondo a ricordare Giovanni da Verrazzano...

Nella piazza Matteotti di Greve in Chianti c’è una delle tante sculture per il mondo a ricordare Giovanni da Verrazzano, navigatore e gentiluomo. Codesta statua, di cui è autore il dignitoso scultore Romeo Pazzini, (1852-1942) fu collocata costì nel settembre 1913. E nei cinque anni in cui Marco Hagge fu sindaco di Greve (2004-2009) se la vedeva davanti tutte le mattine;e anche dalla finestra del suo studio era inevitabile che il suo sguardo incontrasse la grande statua profondamente marziale del suo storico concittadino. Hagge, come è ben noto, è stato uno dei più brillanti giornalisti della Rai, conducendo in maniera colta e chiaramente comprensibile, la rubrica “Bellitalia”. Del resto, la sua raffinata preparazione culturale, certificata dalla Scuola Normale di Pisa, non poteva che darci buone proposizioni di testi e soggetti di ottimo spessore, soprattutto sui beni culturali e il paesaggio. Fatale dunque che il nostro, guadagnata la quiescenza, tornasse subito a scrivere. E come non affrontare l’affascinante tema del Verrazzano? Ne è nato così un libro (Polistampa) che Eugenio Giani nella presentazione dice che «rende giustizia a un personaggio davvero particolare, capace di dare un contributo decisivo alle nostre conoscenze». Ed è vero, perché fino ad oggi non disponevamo di un lavoro tanto organico; il volume infatti, ricompone lo scenario storico, politico e sociale in cui si colloca la presenza del Verrazzano, attento osservatore degli aspetti antropologici e naturalistici, ancorché «animoso navigatore che intorno al 1524, veleggiando i mari atlantici e discoprendo per primo il fiume che ebbe nome da Hudson, mostrò al mondo come la sua Firenze sapesse veramente batter le ali pei mari lontani».
Data recensione: 09/01/2024
Testata Giornalistica: La Nazione
Autore: Francesco Gurrieri