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Era la nave più bella e grande di sempre il transatlantico britannico della classe Olympic, tristemente celebre per il suo tragico naufragio

Era la nave più bella e grande di sempre il transatlantico britannico della classe Olympic, tristemente celebre per il suo tragico naufragio dopo aver urtato contro un iceberg nel viaggio inaugurale. Accadde nella notte fra il 14 e il 15 aprile del 1912 e quella che era stata pubblicizzata come la nave più all’avanguardia di allora finì così la sua corsa. Quel sogno che doveva fare la storia è diventato, ben presto, «la storia di un sogno», ora al centro di «Titanic» (Pagliai), il libro di Dario Becattini. Tutti i giornalisti del mondo – dal «New York Times» a «Le Petit Parisien» – ne parlarono raccontando di quella «perdita di vite», 1518 delle 2223 che l’Oceano Atlantico si inghiottì. Per capire meglio questa vicenda impressa nell’immaginario collettivo l’autore prende in esame le cronache dell’epoca e altre fonti storiche e ricostruisce il contesto sociale tra diciannovesimo e ventesimo secolo, il transatlantico costruito a Belfast, il viaggio e anche la ricerca, oltre che dei dispersi con le scialuppe, anche delle responsabilità.
Data recensione: 26/10/2022
Testata Giornalistica: Corriere fiorentino
Autore: Caterina Baronti