Che cos’hanno in comune Galgano, che conficcò la sua spada nella roccia quando divenne eremita
Che cos’hanno in comune Galgano, che conficcò la sua spada
nella roccia quando divenne eremita, Biagio di Sebaste, che secondo la leggenda
camminò sulle acque prima del suo martirio, e Mamiliano di Palermo, che nel V
secolo d.C. fu uno dei primi evangelizzatori in terra di Toscana? Nelle vite di
questi santi, la Maremma ha svolto un ruolo di primo piano, come si legge nel
saggio di Marco Faraò intitolato «Benedetta Maremma. Storia dei santi della
bassa Toscana» (Sarnus).
L’autore, nato a Roma nel 1976, studioso di storia del cristianesimo, ha
lavorato a lungo per la diocesi di Massa Marittima-Piombino. Colpito dalla
sacralità dei luoghi visitati in quel periodo, ha iniziato una scrupolosa
ricerca che oggi sfocia in una “agiografia moderna” di venticinque santi, le
cui vite sono raccontate privilegiando le notizie storiche rispetto ai tanti
elementi leggendari. I protagonisti del libro sono tutti in qualche modo legati
al territorio maremmano e in generale alla bassa Toscana. Molti di loro sono
vissuti e morti in queste zone, alcuni vi sono nati per poi trasferirsi altrove
(è il caso di San Bernardino, San Gregorio VII, Santa Lucia Filippini), altri
vi hanno predicato (San Bernardo Janni, San Paolo della Croce). In altri casi,
le chiese e i monasteri maremmani custodiscono le loro reliquie, ancora oggi
oggetto di culto: così è per San Cristino, Santa Felicissima, le sante Flora e
Lucilla, Santa Lorica. Ci sono poi santi che, pur appartenenti a località più o
meno remote, sono comunque molto celebrati in questa regione, come San Giorgio
e San Rocco. «Lo scopo principale di questo saggio», spiega Marco Faraò, «è di
far conoscere una parte sempre più spesso dimenticata della storia sacra della
Maremma non solo alle popolazioni di questa terra meravigliosa, ma anche a chi
non vi è mai stato e a tutti coloro che, almeno una volta, vi hanno messo piede
e lasciato una parte del loro cuore».
Data recensione: 14/10/2018
Testata Giornalistica: Toscana Oggi
Autore: ––