C’era una volta l’amico con pretese da sommelier. Ma sempre più sarà l’olio extra vergine il prodotto che stupisce e con cui stupire
“Come si mangia l’olio” suggerisce modi di conoscere, amare
e valorizzare questo alimento che è sempre più cult, a casa e al ristorante
C’era una volta l’amico con pretese da sommelier. Ma sempre più sarà l’olio
extra vergine il prodotto che stupisce e con cui stupire gli altri gustandolo,
regalandolo, mostrando di conoscerlo a tavola. Controprova? Al ristorante
chiedete se hanno una scelta di oli. È una tendenza in ascesa. Sempre più
locali descrivono in menu l’olio proposto nei piatti. Altri, hanno addirittura
una carta degli oli, come esiste la carta dei vini. Ce lo dice AIRO,
Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio.
Volete essere sul pezzo con un libro strepitoso, formato gigante e foto più
grandi del naturale? Procuratevi “Come si mangia l’olio”. Perché, come
suggerisce il titolo, a crudo o in cottura, l’olio si mangia. E per mangiarlo
bisogna saperlo abbinare ai piatti, così da accarezzarne il sapore o per farlo
esplodere. Ma per saperlo abbinare, bisogna conoscerlo davvero.
Coffeetable book o manuale? Il libro in questione, edito da Polistampa, è
entrambe le cose e siamo già al secondo volume. Con le ricette di Enrico
Bartolini, Roy Caceres, Pino Cuttaia, Isa Mazzocchi, Kotaro Noda, Marco
Stabile, Gino Sorbillo è un bel colpo inferto alla gola. Con una parte più
tecnica, entra nel regno dell’analisi sensoriale. Ed essendo bilingue
italiano-inglese, diventa il dono perfetto per un amico straniero gourmand.
Olio extra vergine d’oliva come regalo, sempre più. Di tanti meravigliosi
prodotti del Made in Italy, una bottiglia d’olio di pregio sarà davvero
apprezzata - persino dagli astemi e dai vegani.
Data recensione: 21/05/2018
Testata Giornalistica: Tgcom
Autore: Indira Fassioni