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Il volume nasce dalle ricerche e dai viaggi compiuti dall’autrice insieme al marito, lo scomparso architetto Raffaele Santillo, e, in particolare, dalle riflessioni scaturite

Il volume nasce dalle ricerche e dai viaggi compiuti dall’autrice insieme al marito, lo scomparso architetto Raffaele Santillo, e, in particolare, dalle riflessioni scaturite nel corso degli studi sulla tomba a cupola di Berbati, presso Micene. Quell’esperienza innescò il desiderio di approfondire la conoscenza delle tecniche costruttive che avevano permesso la realizzazione delle false cupole e, di conseguenza, di ricostruirne le modalità. Si spiega così l’articolazione del libro, che presenta nella prima parte un ampio excursus dedicato alle tombe reali di Micene, al quale fa seguito una storia dell’obelisco, considerato come una delle espressioni più tipiche dell’architettura monumentale. Fa da corollario il capitolo sul trullo pugliese, scelto da Barbro Santillo Frizell come «confronto etnografico»: come scrive nella Premessa, le sembrò infatti che l’analisi di queste strutture le avrebbe permesso di «approfondire le conoscenze sulla cupola in ambito mediterraneo».
Data recensione: 09/09/2016
Testata Giornalistica: Archeo
Autore: Stefano Mammini