Ultimi dieci giorni, poi domenica 21 maggio chiuderà i battenti al Museo dell’Opera del Duomo la spettacolare mostra dedicata ad Arnolfo di Cambio, il geniale artista-architetto
Ultimi dieci giorni, poi domenica 21 maggio chiuderà i battenti al Museo dell’Opera del Duomo la spettacolare mostra dedicata ad Arnolfo di Cambio, il geniale artista-architetto toscano vissuto nella seconda metà del Duecento, che progettò tra l’altro la cattedrale di Santa Maria del Fiore, Palazzo Vecchio e la chiesa di Santa Croce, gettando le basi della futura Firenze rinascimentale. Promossa e prodotta dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dall’Opera di Santa Maria del Fiore (con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comitato Nazionale per le celebrazioni arnolfiane, del Comune e dell’Università di Firenze, e con l’organizzazione generale di Polistampa), la mostra chiuderà peraltro con un bilancio superiore a ogni previsione, un record di visitatori, almeno per quanto concerne le esposizioni di scultura: ben 130 mila persone, con una media elevatissima di 850 per ogni giorno dei cinque mesi di apertura.
‘Arnolfo. Alle origini del Rinascimento fiorentino’ è stata inaugurata il 21 dicembre scorso e, in virtù del grande successo (è stata a lungo la più visitata in Italia), è stata prorogata di un mese, anche grazie alla collaborazione di musei e istituzioni italiane e internazionali che hanno prestato le 90 opere esposte, in pratica tutto ciò che di Arnolfo si conosce ed è trasportabile. Unanimi i riconoscimenti sia per la qualità complessiva dell’esposizione, sia per il felice tentativo (il primo mai attuato) di ricomporre l’antica facciata arnolfiana di Santa Maria del Fiore, il leggendario capolavoro incompiuto.
Data recensione: 18/05/2006
Testata Giornalistica: La Nazione
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