Il 12 dicembre 1969 la strage di Piazza Fontana gettò
l’Italia nel caos. Si aprì una fase dominata da estremismo nero e rosso,
apparati di sicurezza deviati, politici senza scrupoli, ingerenze estere. Il
paese superò questi scogli, nonostante opacità, errori e compromessi.
In queste pagine, dove storia e fantasia s’intrecciano con
sorprendente realismo, le bombe esplose a Milano e Roma innescano una
traiettoria alternativa, ben più drammatica, e al lettore si pone un
inquietante quesito: cosa sarebbe accaduto se i nemici della Repubblica
avessero prevalso?
Il 12 dicembre 1969 la strage di Piazza Fontana gettò
l’Italia nel caos. Si aprì una fase dominata da estremismo nero e rosso,
apparati di sicurezza deviati, politici senza scrupoli, ingerenze estere. Il
paese superò questi scogli, nonostante opacità, errori e compromessi.
In queste pagine, dove storia e fantasia s’intrecciano con
sorprendente realismo, le bombe esplose a Milano e Roma innescano una
traiettoria alternativa, ben più drammatica, e al lettore si pone un
inquietante quesito: cosa sarebbe accaduto se i nemici della Repubblica
avessero prevalso?
Mauro Pagliai, 2026
Pagine: 264
Caratteristiche: br.
Formato: 12,2x20
ISBN: 978-88-564-0595-8
Collana:
Biblioteca di Letteratura, 39
Settore: