L’epistolario di Raffaello Salvini (1889-1942), prigioniero
di guerra in Austria nel corso della prima guerra mondiale, è il punto di
partenza di un ampio memoriale che ci racconta la realtà italiana dalla fine
dell’Ottocento alla metà del secolo successivo.
Le lettere di Raffaello riguardano solo in parte l’aspetto bellico: al centro
della trattazione troviamo la preoccupazione per la serenità della moglie e
della famiglia o per l’andamento dei raccolti: più che la retorica patriottica,
emergono elementi come il legame con la terra e la fede religiosa.
Il testo, arricchito da foto e documenti d’epoca, va dunque oltre alla storia
locale, per offrirci una panoramica autentica delle speranze e delle sofferenze
di un popolo.
L’epistolario di Raffaello Salvini (1889-1942), prigioniero
di guerra in Austria nel corso della prima guerra mondiale, è il punto di
partenza di un ampio memoriale che ci racconta la realtà italiana dalla fine
dell’Ottocento alla metà del secolo successivo.
Le lettere di Raffaello riguardano solo in parte l’aspetto bellico: al centro
della trattazione troviamo la preoccupazione per la serenità della moglie e
della famiglia o per l’andamento dei raccolti: più che la retorica patriottica,
emergono elementi come il legame con la terra e la fede religiosa.
Il testo, arricchito da foto e documenti d’epoca, va dunque oltre alla storia
locale, per offrirci una panoramica autentica delle speranze e delle sofferenze
di un popolo.
Sarnus, 2026
A cura di:
Pagine: 608
Caratteristiche: ill. b/n, br.
Formato: 17x24
ISBN: 978-88-563-0364-3
Collana:
Diari e Memorie, 63
Settori: