Il secondo volume dell’autobiografia di Ardengo Soffici
intitolata Autoritratto d’artista
italiano nel quadro del suo tempo copre un arco temporale che inizia con lo
spostamento della famiglia a Firenze nel 1893 e si conclude con la morte per
malattia del padre Giovanni, avvenuta pochi anni dopo.
“Quella descritta nei primi capitoli di Passi fra le rovine”, scrive Simonetta
Bartolini nell’introduzione, “è una lenta, desolante e consapevole discesa agli
inferi di cui la memoria conserva un ricordo progressivamente più nitido nella
misura in cui, seppure depositati in un’intelligenza che sembra intorpidita,
l’autentica anima d’artista che si va formando riesce a trattenere gli elementi
significativi di quella dolorosa iniziazione”.
Il secondo volume dell’autobiografia di Ardengo Soffici
intitolata Autoritratto d’artista
italiano nel quadro del suo tempo copre un arco temporale che inizia con lo
spostamento della famiglia a Firenze nel 1893 e si conclude con la morte per
malattia del padre Giovanni, avvenuta pochi anni dopo.
“Quella descritta nei primi capitoli di Passi fra le rovine”, scrive Simonetta
Bartolini nell’introduzione, “è una lenta, desolante e consapevole discesa agli
inferi di cui la memoria conserva un ricordo progressivamente più nitido nella
misura in cui, seppure depositati in un’intelligenza che sembra intorpidita,
l’autentica anima d’artista che si va formando riesce a trattenere gli elementi
significativi di quella dolorosa iniziazione”.
Polistampa, 2026
Pagine: 288
Caratteristiche: br.
Formato: 17x24
ISBN: 978-88-596-2545-2
Collana:
Edizione Nazionale delle Opere di Ardengo Soffici | Narrare per narrarsi, 8
Settore: