La vita di Marisa Tinti, cittadina di Bagno di Romagna, e
della sua famiglia è molto simile a un romanzo.
Il nonno Luigi, originario di Forlì, si fa assumere come garzone per conoscere la futura moglie Elisa, figlia
di proprietari terrieri. Il padre Settimio, commerciante cui si deve la fama
del prosciutto del Pratomagno, rischia di essere fucilato durante la seconda
guerra mondiale. E le SS, durante l’occupazione, danno fuoco alla Casa al
Pizzico, storica osteria del Casentino ricostruita dopo la fine del conflitto e
destinata a diventare la prima sala da ballo della Toscana. E poi c’è la “Bottegaccia”, il negozio in cui Marisa lavorerà per oltre sessant’anni guadagnandosi l’affetto e la stima dei concittadini e non solo.
Le pagine del libro raccontano una storia di determinazione e dedizione al
lavoro, di volontà incrollabile e di autentico amore per il territorio.
La vita di Marisa Tinti, cittadina di Bagno di Romagna, e
della sua famiglia è molto simile a un romanzo.
Il nonno Luigi, originario di Forlì, si fa assumere come garzone per conoscere la futura moglie Elisa, figlia
di proprietari terrieri. Il padre Settimio, commerciante cui si deve la fama
del prosciutto del Pratomagno, rischia di essere fucilato durante la seconda
guerra mondiale. E le SS, durante l’occupazione, danno fuoco alla Casa al
Pizzico, storica osteria del Casentino ricostruita dopo la fine del conflitto e
destinata a diventare la prima sala da ballo della Toscana. E poi c’è la “Bottegaccia”, il negozio in cui Marisa lavorerà per oltre sessant’anni guadagnandosi l’affetto e la stima dei concittadini e non solo.
Le pagine del libro raccontano una storia di determinazione e dedizione al
lavoro, di volontà incrollabile e di autentico amore per il territorio.
Sarnus, 2026
Pagine: 80
Caratteristiche: ill. b/n, br.
Formato: 17x24
ISBN: 978-88-563-0356-8
Collana:
Diari e Memorie, 62
Settori: