Il volume raccoglie una parte degli articoli che Sigfrido
Bartolini scrisse per quotidiani e riviste fra gli anni ’90 del Novecento e il
2004. A differenza della precedente silloge – La Grande Impostura, pubblicata nel 2002 –sono qui riuniti gli
interventi concordanti a definire quel canone che Sigfrido intendeva opporre al
mainstream, affermatosi nella contemporaneità con il suo sostanziale rifiuto della
qualità “artigiana” (saper disegnare, saper incidere, saper dipingere).
Un percorso non sistematico, dal punto di vista della completezza, ma animato
da un’analisi intesa a mettere in evidenza quel “valore estetico” universale
affermato dalle opere degli artisti che, per l’autore, rappresentano il canone
al quale il nuovo secolo può guardare per proseguire sulla strada tracciata
dalla grande tradizione artistica. Da Giotto a Italo Cremona passando per Goya,
gli Impressionisti, i pittori slavi e i grandi incisori come Albrecht Dürer,
Luigi Bartolini, Pietro Parigi, Lorenzo Viani, maestri di tecniche preziose e
raffinate; poi Sironi, De Chirico, Picasso, Maccari, de Pisis, Giovanni e Romeo
Costetti, e i meno noti Innocenti e Nannini.
Il volume raccoglie una parte degli articoli che Sigfrido
Bartolini scrisse per quotidiani e riviste fra gli anni ’90 del Novecento e il
2004. A differenza della precedente silloge – La Grande Impostura, pubblicata nel 2002 –sono qui riuniti gli
interventi concordanti a definire quel canone che Sigfrido intendeva opporre al
mainstream, affermatosi nella contemporaneità con il suo sostanziale rifiuto della
qualità “artigiana” (saper disegnare, saper incidere, saper dipingere).
Un percorso non sistematico, dal punto di vista della completezza, ma animato
da un’analisi intesa a mettere in evidenza quel “valore estetico” universale
affermato dalle opere degli artisti che, per l’autore, rappresentano il canone
al quale il nuovo secolo può guardare per proseguire sulla strada tracciata
dalla grande tradizione artistica. Da Giotto a Italo Cremona passando per Goya,
gli Impressionisti, i pittori slavi e i grandi incisori come Albrecht Dürer,
Luigi Bartolini, Pietro Parigi, Lorenzo Viani, maestri di tecniche preziose e
raffinate; poi Sironi, De Chirico, Picasso, Maccari, de Pisis, Giovanni e Romeo
Costetti, e i meno noti Innocenti e Nannini.
Polistampa, 2026
Pagine: 176
Caratteristiche: br.
Formato: 15x21
ISBN: 978-88-596-2530-8
Settore: