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Per un canone del XXI secolo

Il testamento di un grande critico controcorrente

12,75 € 15,00
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Il volume raccoglie una parte degli articoli che Sigfrido Bartolini scrisse per quotidiani e riviste fra gli anni ’90 del Novecento e il 2004. A differenza della precedente silloge – La Grande Impostura, pubblicata nel 2002 –sono qui riuniti gli interventi concordanti a definire quel canone che Sigfrido intendeva opporre al mainstream, affermatosi nella contemporaneità con il suo sostanziale rifiuto della qualità “artigiana” (saper disegnare, saper incidere, saper dipingere).
Un percorso non sistematico, dal punto di vista della completezza, ma animato da un’analisi intesa a mettere in evidenza quel “valore estetico” universale affermato dalle opere degli artisti che, per l’autore, rappresentano il canone al quale il nuovo secolo può guardare per proseguire sulla strada tracciata dalla grande tradizione artistica. Da Giotto a Italo Cremona passando per Goya, gli Impressionisti, i pittori slavi e i grandi incisori come Albrecht Dürer, Luigi Bartolini, Pietro Parigi, Lorenzo Viani, maestri di tecniche preziose e raffinate; poi Sironi, De Chirico, Picasso, Maccari, de Pisis, Giovanni e Romeo Costetti, e i meno noti Innocenti e Nannini.

Il volume raccoglie una parte degli articoli che Sigfrido Bartolini scrisse per quotidiani e riviste fra gli anni ’90 del Novecento e il 2004. A differenza della precedente silloge – La Grande Impostura, pubblicata nel 2002 –sono qui riuniti gli interventi concordanti a definire quel canone che Sigfrido intendeva opporre al mainstream, affermatosi nella contemporaneità con il suo sostanziale rifiuto della qualità “artigiana” (saper disegnare, saper incidere, saper dipingere).
Un percorso non sistematico, dal punto di vista della completezza, ma animato da un’analisi intesa a mettere in evidenza quel “valore estetico” universale affermato dalle opere degli artisti che, per l’autore, rappresentano il canone al quale il nuovo secolo può guardare per proseguire sulla strada tracciata dalla grande tradizione artistica. Da Giotto a Italo Cremona passando per Goya, gli Impressionisti, i pittori slavi e i grandi incisori come Albrecht Dürer, Luigi Bartolini, Pietro Parigi, Lorenzo Viani, maestri di tecniche preziose e raffinate; poi Sironi, De Chirico, Picasso, Maccari, de Pisis, Giovanni e Romeo Costetti, e i meno noti Innocenti e Nannini.

Polistampa, 2026

Pagine: 176

Caratteristiche: br.

paperback

Formato: 15x21

ISBN: 978-88-596-2530-8

Settore:

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