Da piccolo, Bruno Geddo era attratto da campanili e cupole e
voleva afferrare la luna. Da qui la profezia del bisnonno: “Io non ci sarò più,
ma questo bambino andrà lontano”. Una laurea in giurisprudenza, poi la svolta e
la partenza per l’Africa. Trent’anni di lavoro sul fronte umanitario con
l’agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR), operando in scenari geopolitici tra
i più drammatici e complessi.
Una storia di paesi fragili e popoli feriti a raccontarci di ferocia e
dedizione, sangue e pudore, povertà e dignità, ingiustizia e indifferenza.
Bruno Geddo incontra ministri e ambasciatori, missionari e soldati, ribelli e
attivisti, ma soprattutto rifugiati, sfollati e migranti che hanno perso tutto
tranne la forza d’animo per ricostruirsi una vita: sono loro i veri
protagonisti del volume.
Non solo. Questo libro racconta le guerre dimenticate e il lavoro umanitario
sul campo, in presa diretta. Illustra le applicazioni pratiche del diritto
internazionale nella diplomazia umanitaria. E chiude con una riflessione sulla
relazione tra identità e diversità.
«C’è un punto, nella vita di chi ha scelto di non voltarsi
dall’altra parte, in cui lo sguardo cambia per sempre. È il momento in cui si
incrocia la storia di un altro essere umano e si capisce che raccontare,
testimoniare, intervenire, è una responsabilità che non si può più rimandare».
Dalla prefazione di Nello Scavo.
The author recounts thirty years of humanitarian work with the UN Refugee Agency (UNHCR), operating in some of the most dramatic and complex geopolitical landscapes. A story of fragile countries and wounded peoples, telling us about ferocity and dedication, blood and shame, poverty and dignity, injustice and indifference.
Polistampa, 2026
Pagine: 240
Caratteristiche: 23 tavv. col. f.t., br.
Formato: 17x24
ISBN: 978-88-596-2514-8
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