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«Bisogna smettere di armare il mondo»

Giulio Andreotti-Giorgio La Pira. Carteggio (1950-1977)

Prefazione del Card. Matteo M. Zuppi

21,85 € 23,00
Qt

Il carteggio completo tra Giulio Andreotti (1919-2013) e Giorgio La Pira (1904-1977) ripercorre intere pagine della storia politica italiana da una prospettiva inedita. Partendo dagli anni Cinquanta, in cui La Pira fu sindaco di Firenze, lo scambio prosegue con la stagione di apertura dell’area di governo italiana alla componente socialista, per finire con il confronto su temi etici quali il divorzio e l’aborto.
È un fitto dialogo che non si esaurisce nemmeno di fronte ai più palesi punti di divergenza. Augusto d’Angelo tratteggia nella prefazione due figure politiche certamente differenti nell’atteggiamento e nella vocazione politica: “Nell’uno c’è una radicalità che tenta di travalicare i limiti in nome del primato della persona, per l’altro tutto è realizzabile, ma attraverso un cauto riformismo”. Da una parte emerge dunque l’idealismo di stampo segnatamente cattolico di La Pira, guida per ogni sua azione politica, dall’altra il “realismo” di Andreotti, uomo politico concreto seppure non privo di ideali.

The complete correspondence between Giulio Andreotti (1919-2013) and Giorgio La Pira (1904-1977) retraces entire pages of Italian political history from an unprecedented perspective. Starting from the 1950s, in which La Pira was mayor of Florence, the exchange continues with the season in witch the Italian government opened to the socialist component, ending with the discussion on ethical issues such as divorce and abortion.

Polistampa, 2024

Pagine: 312

Caratteristiche: br.

paperback

Formato: 14x21

ISBN: 978-88-596-2372-4

Collana:
I libri della Badia, 32

Settori:

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