Tra il 1968 segnato dall’invasione di Praga, e la caduta
dell’impero sovietico nel 1991, alcuni eroi solitari osarono sfidare il gigante
rosso ricorrendo al gesto più estremo: l’immolazione di se stessi attraverso il
fuoco. Tra questi Vasyl’ Makuch, che si uccise nel centro di Kiev nel 1968 –
precedendo il più celebre Jan Palach – per protestare sia contro l’occupazione
della Cecoslovacchia, sia contro l’annientamento della nazione ucraina. I suoi
scritti appaiono qui per la prima volta in assoluto, gettando luce su una
figura eccezionale e finora sconosciuta. Ma dalle pagine del libro emergono
tante altre storie: vicende di vittime, persecutori, indifferenti, eroi,
vigliacchi, incoscienti, disperati, innamorati di un’idea o semplicemente di
una persona.
L’epopea degli “eroi in fiamme”, qui narrata in una sorprendente fusione di
stile saggistico e narrativo, non si ferma al 1991: prosegue anche oltre la
caduta dell’Urss, perché le storie di donne e uomini che vissero quegli anni ne
sono ancora oggi profondamente e irreparabilmente segnate.
Between 1968, a year marked by the invasion of Prague, and the fall of the Soviet empire in 1991, some solitary heroes dared to challenge the “red giant” by resorting to the most extreme gesture: the immolation of themselves through fire. Among them was Vasyl’ Makuch, who killed himself in the center of Kyiv in 1968 – preceding the more famous Jan Palach – to protest both against the occupation of Czechoslovakia and the annihilation of the Ukrainian nation. His writings appear here for the first time ever, along with many other stories of martyrs of the 20th century.
Mauro Pagliai, 2020
Pagine: 264
Caratteristiche: br.
Formato: 12,2x20
ISBN: 978-88-564-0455-5
Collana:
VS | Verità Scomode, 4
Settori: