È il catalogo della mostra allestita presso la Sala
Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (4 - 27 febbraio 2011) e
dedicata all’ampia opera di Sergio Papucci (Firenze, 1927-2011), uno dei più
significativi eredi della tradizione dei maestri d’arte fiorentina. “Valente –
per Luigi Zangheri – non solo come pittore e maestro vetraio, ma anche come
restauratore di antiche vetrate”, Papucci ha saputo realizzare gli splendidi e
imperiosi lampadari a “milleluci” della Sala delle Feste del Quirinale, la
grande vetrata col Pegaso della Sala Terrena del Palazzo Strozzi-Sagrati a
Firenze, le magnifiche vetrate artistiche della sede milanese del Monte dei
Paschi e della Webster Groves Church di Saint Louis nel Missouri. Papucci è
stato per Francesco Gurrieri “pittore e creatore di composizioni sacre e
profane; capace di una pittura profondamente radicata nella toscanità che fu di
Soffici e dei suoi allievi (diretti o indiretti); di quel tonalismo
(postmacchiaiolo) che ha accompagnato la figura e la luce del Novecento
toscano”.
Pier Francesco Listri ricostruisce la biografia e la produzione dell’artista,
dai disegni adolescenziali alle litografie, alle guaches, agli acquerelli, agli
oli o ai disegni per vetrate; Alessia Lenzi ne mette in luce gli elementi
chiave stilistici accostandolo ad artisti del calibro di Paul Klee; Silvia
Ciappi richiama l’attenzione sull’elegante velario della Posta Centrale di
Pisa. Il catalogo è suddiviso in sezioni corrispondenti ai progressivi “periodi
scolastici”: la prima racchiude disegni, schizzi, incisioni, xilografie e
litografie giovanili; la seconda opere di grafica e pittura che rivelano la predilezione
del maestro toscano per i paesaggi; la terza ed ultima è dedicata alle
evocative e preziose vetrate nate dall’esperienza nel prestigioso laboratorio
vetrario Polloni.
È il catalogo della mostra allestita presso la Sala
Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (4 - 27 febbraio 2011) e
dedicata all’ampia opera di Sergio Papucci (Firenze, 1927-2011), uno dei più
significativi eredi della tradizione dei maestri d’arte fiorentina. “Valente –
per Luigi Zangheri – non solo come pittore e maestro vetraio, ma anche come
restauratore di antiche vetrate”, Papucci ha saputo realizzare gli splendidi e
imperiosi lampadari a “milleluci” della Sala delle Feste del Quirinale, la
grande vetrata col Pegaso della Sala Terrena del Palazzo Strozzi-Sagrati a
Firenze, le magnifiche vetrate artistiche della sede milanese del Monte dei
Paschi e della Webster Groves Church di Saint Louis nel Missouri. Papucci è
stato per Francesco Gurrieri “pittore e creatore di composizioni sacre e
profane; capace di una pittura profondamente radicata nella toscanità che fu di
Soffici e dei suoi allievi (diretti o indiretti); di quel tonalismo
(postmacchiaiolo) che ha accompagnato la figura e la luce del Novecento
toscano”.
Pier Francesco Listri ricostruisce la biografia e la produzione dell’artista,
dai disegni adolescenziali alle litografie, alle guaches, agli acquerelli, agli
oli o ai disegni per vetrate; Alessia Lenzi ne mette in luce gli elementi
chiave stilistici accostandolo ad artisti del calibro di Paul Klee; Silvia
Ciappi richiama l’attenzione sull’elegante velario della Posta Centrale di
Pisa. Il catalogo è suddiviso in sezioni corrispondenti ai progressivi “periodi
scolastici”: la prima racchiude disegni, schizzi, incisioni, xilografie e
litografie giovanili; la seconda opere di grafica e pittura che rivelano la predilezione
del maestro toscano per i paesaggi; la terza ed ultima è dedicata alle
evocative e preziose vetrate nate dall’esperienza nel prestigioso laboratorio
vetrario Polloni.
Polistampa, 2011
Pagine: 120
Caratteristiche: ill. col., br.
Formato: 24X22
ISBN: 978-88-596-0887-5
Collana:
Cataloghi dell’Accademia delle Arti del Disegno, 56
Settori:
Vedi: