Le opere catalogate in questo volume sono state esposte nella mostra “Onofrio Martinelli: gli anni Trenta”, allestita a Firenze (Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, 29 aprile-28 maggio 2000).
“La pittura di Onofrio Martinelli, così come dimostrano oggi queste sue tele in esposizione, nacque sotto la spinta dei ricchi colori e delle chiare luminosità mediterranee: di questo suo bagaglio Martinelli seppe far tesoro e ne condusse a Firenze le esperienze più significative.
…Dalla nativa Mola di Bari e da Firenze, Martinelli si spostò poi a Parigi per quell’incontro con le più moderne avanguardie del Novecento che dovevano servirgli a maturare un’esperienza personale e una maestria tecnica solidissime. Parigi e una consapevolezza artistica pienamente formata ricondussero nuovamente a Firenze Onofrio Martinelli pronto ormai a mostrare i suoi più alti risultati e, per lunghi anni, a tradurli in preziosi insegnamenti con un’attività di docente che, a favore di una nutrita schiera di giovani e promettenti generazioni, lo vide, chiamatovi per chiara fama, attivissimo e stimato docente nell’Accademia di Belle Arti” (Rosa Maria Di Giorgi).
Apparati critici di Isabella La Selva.
Le opere catalogate in questo volume sono state esposte nella mostra “Onofrio Martinelli: gli anni Trenta”, allestita a Firenze (Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, 29 aprile-28 maggio 2000).
“La pittura di Onofrio Martinelli, così come dimostrano oggi queste sue tele in esposizione, nacque sotto la spinta dei ricchi colori e delle chiare luminosità mediterranee: di questo suo bagaglio Martinelli seppe far tesoro e ne condusse a Firenze le esperienze più significative.
…Dalla nativa Mola di Bari e da Firenze, Martinelli si spostò poi a Parigi per quell’incontro con le più moderne avanguardie del Novecento che dovevano servirgli a maturare un’esperienza personale e una maestria tecnica solidissime. Parigi e una consapevolezza artistica pienamente formata ricondussero nuovamente a Firenze Onofrio Martinelli pronto ormai a mostrare i suoi più alti risultati e, per lunghi anni, a tradurli in preziosi insegnamenti con un’attività di docente che, a favore di una nutrita schiera di giovani e promettenti generazioni, lo vide, chiamatovi per chiara fama, attivissimo e stimato docente nell’Accademia di Belle Arti” (Rosa Maria Di Giorgi).
Apparati critici di Isabella La Selva.
Mauro Pagliai, 2000
A cura di:
Pagine: 128
Caratteristiche: ill. b/n e col., br.
Formato: 24x31
ISBN: 978-88-8304-182-2
Settore: